• 06/04/20 Senza categoria

    I Have a Gift Un progetto di solidarietà e arte a favore degli Ospedali Covid-19 d’Italia

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    dal 6 aprile al  4 maggio 2020

    sulla Pagina Facebook di “I Have a Gift” e sui siti Web di Wunderbar Cultural Projects e Ramdom

     

    con Elena Bellantoni – Fabrizio Bellomo – Silvia Bigi – Silvia Camporesi – Nina Carini – Carlos Casas – Leone Contini – Vittorio Corsini – Flavio Favelli – Eva Frapiccini – Stefania Galegati – Francesco Lauretta – Iva Lulashi – Elena Mazzi – Domenico Antonio Mancini – Margherita Moscardini – Alessandro Nassiri – Nuvola Ravera – Chiara Scarfò – Ivana Spinelli – Giuseppe Stampone – Valentina Vetturi – Cesare Viel – Ciro Vitale – Virginia Zanetti – Driant Zeneli

     a cura di Francesca Guerisoli con il supporto organizzativo di Wunderbar Cultural Projects e in collaborazione con le associazioni Ramdom, Careof, Chan e l’Avv. Andrea Ninni

    Dal 6 aprile al 4 maggio 2020 si svolge l’azione di solidarietà I Have a Gift, volta a finanziare gli Ospedali Covid-19 presenti sul territorio italiano attraverso i lavori di 22 artisti. Le opere, che presentano un valore di mercato compreso tra i 250 e i 5.000 euro, sono donate dai singoli artisti a coloro che effettueranno donazioni in denaro di valore uguale o superiore alle opere stesse direttamente agli ospedali interessati dall’emergenza. Il progetto è pubblicato alla Pagina Facebook “I Have a Gift” https://www.facebook.com/I-Have-a-Gift-101786811491562/, e sui siti Web delle associazioni Wunderbar Cultural Projects e Ramdom, dove sono indicate tutte le informazioni per partecipare.

     Che cos’è I Have a Gift

    I Have a Gift è un’azione di solidarietà da parte di tutti noi. Tu doni all’ospedale, l’artista dona a te.

    Effettuando un versamento in denaro a un ospedale a tua scelta, impegnato sull’emergenza Covid-19, riceverai in dono l’opera d’arte che preferisci (le condizioni le trovi al paragrafo “Modalità di donazione”). Ogni opera messa a disposizione in questo progetto è un contributo da parte di un artista per combattere l’emergenza Coronavirus. Non ti chiediamo di donare a un ospedale in particolare: per noi è importante che tu abbia facoltà di scelta, che tu decida a quale ospedale Covid-19 destinare il tuo aiuto. Contiamo su di te e, nel nostro piccolo, ci impegniamo tutti insieme a sostenere questa battaglia attraverso il nostro lavoro.

    Arte e Dono

    Intendiamo l’arte non solo come bellezza ma, anche e soprattutto in un frangente come questo, come motore di aggregazione sociale, proprio quando l’incontro fisico ci è giustamente negato per poter far fronte a questa epidemia. L’arte ha la capacità di aderire alla realtà e al tempo stesso di offrirci mondi possibili, di donarci molteplici modalità di evasione dallo stato di isolamento sociale ora più che mai necessario e, inoltre, può dare un contributo materiale, economico, agli ospedali che più ne hanno bisogno. La donazione come atto collettivo. L’iniziativa non è rivolta esclusivamente a donatori privati o a collezionisti e estimatori dell’arte, ma anche a quelle strutture e gruppi – scuole, fondazioni, associazioni, enti pubblici, aziende, così come gruppi di docenti, di genitori ecc. – che intendono effettuare una donazione collettiva e che potranno avare in cambio un’opera d’arte che diventerà bene comune. Una comunità solidale che aiuta e riceve in cambio un dono; l’opera come dono diviene un segno e un simbolo di tale azione, dotato di valore simbolico, civile e culturale riconoscibile da parte di una comunità.

    I Have a Gift è un progetto costruito interamente sul dono:

    • da parte, innanzitutto, degli artisti, che generosamente mettono a disposizione una loro opera per questo progetto di solidarietà volto a migliorare le condizioni di lavoro e di cura negli Ospedali Covid-19;
    • da parte delle organizzatrici e degli organizzatori, che non afferiscono a organizzazioni da cui traggono reddito per organizzare questa iniziativa ma, al contrario, si impegnano volontariamente in prima persona, portando la propria specifica professionalità, nella costruzione di questa iniziativa;
    • da parte tua, collezionista/donatore, anello fondamentale di questa iniziativa, da cui dipenderà l’entità dei contributi agli Ospedali Covid-19 che deriveranno da questo progetto.

    Ognuno di noi – come artista, organizzatore o collezionista – contribuisce al progetto di solidarietà facendo la propria parte, con il proprio entusiasmo e un’idea di costruire fin da adesso un mondo migliore, seguendo una logica di lavoro di tipo collaborativo, di scambio, di rete, di confronto. Da qui nasce la condivisione del progetto di solidarietà tra associazioni che da anni sono impegnate nella produzione e nella promozione dell’arte contemporanea: Wunderbar Cultural Project (Roma), Ramdom (Gagliano del Capo, LE), Careof (Milano), Chan (Genova).

     

    Perché partecipare

    Partecipare ad I Have a Gift significa prendere parte a un progetto di solidarietà integralmente costruito su base volontaria e senza scopo di lucro, con ricadute reali nel presente. Significa contribuire, nel nostro piccolo, alla necessità di garantire il diritto alla vita a chi è meno fortunato di noi.

    Le opere

    Le opere donate dagli artisti come premi per le singole donazioni verso gli Ospedali Covid-19 vanno da € 250 a 5.000, per un totale di circa € 30.000. Disegni, fotografie, sculture, performance e oggetti che derivano da progetti partecipativi sono i media che compongono il corpus di opere proposte.

     

    Modalità di donazione

    Per partecipare al progetto di solidarietà, dovrai donare direttamente a un Ospedale Covid-19 presente sul territorio italiano la cifra corrispondente o superiore al valore dell’opera che hai scelto di ricevere in premio. I passaggi da compiere sono i seguenti:

    • Identifica una causa di finanziamento relativa all’emergenza Covid-19 (un elenco non vincolante con alcune indicazioni è pubblicato alla pagina Facebook di I Have a Gift), cosicché la tua donazione vada direttamente a sostenere la necessità specifica di un singolo ospedale.

    OspedaliCovidElenco

    • Vai alla pagina Facebook di I Have a Gift  o consulta il catalogo opere in allegato qui di seguito:

    I HAVE A GIFT Portfolio opere 17 aprile

    Invia una mail all’indirizzo ihaveagift.contact@gmail.com comunicando quale opera vorresti ricevere in premio e a quale ospedale hai scelto di donare l’importo pari o superiore all’opera scelta. La mail dovrà contenere: 1) autore dell’opera; 2) ospedale destinatario della donazione e relativo Iban; 3) presa visione della modalità di spedizione dell’opera.

    • Una volta inviata l’e-mail, è necessario attendere l’e-mail di risposta con conferma della disponibilità dell’opera. Ricevuta la conferma di disponibilità dell’opera, procedi effettuando la donazione e inviaci via e-mail la prova di pagamento con indicata la causale.

    Modalità di consegna dell’opera

    La modalità di spedizione avverrà compatibilmente allo stato di emergenza. Il donatore/acquirente si occuperà del ritiro dell’opera e si farà carico del traporto. Potranno comunque essere concordate modalità diverse a seconda del tipo di opera e delle specifiche esigenze dell’acquirente.

     

     

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    INFORMAZIONI

     

    I Have a Gift è un progetto realizzato da

    Francesca Guerisoli, curatrice e critica d’arte

    Andrea Ninni, Avvocato

    Wunderbar Cultural Projects, Roma

    con la partecipazione di

    Ramdom, Gagliano del Capo (LE)

    Careof, Milano

    Chan, Genova

    insieme a Elena Bellantoni – Fabrizio Bellomo – Silvia Bigi – Nina Carini – Carlos Casas – Leone Contini – Vittorio Corsini – Flavio Favelli – Eva Frapiccini – Stefania Galegati – Francesco Lauretta – Elena Mazzi – Domenico Antonio Mancini – Margherita Moscardini – Alessandro Nassiri – Nuvola Ravera – Chiara Scarfò – Ivana Spinelli – Valentina Vetturi – Ciro Vitale – Virginia Zanetti – Driant Zeneli.

     

    Contatti

    Pagina Facebook “I Have a Gift” https://www.facebook.com/I-Have-a-Gift-101786811491562/

    Wunderbar Cultural Projects: http://www.wunderbarproject.it/

    Ramdom: https://www.ramdom.net/

    Per informazioni scrivere a: ihaveagift.contact@gmail.com

    Wunderbar Cultural Projects (Manuela Contino): cell. 338.2362095

     

    Grazie a Sara Zolla per il prezioso sostegno alla comunicazione del progetto

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  • 21/03/20 Best practices

    #laculturanonsiferma – il nostro contributo

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    Ciao a tutti ! anche noi di Wunderbar restiamo a casa e sappiamo che andrà tutto bene.
    Ma perchè le cose vadano ancora meglio pensiamo sia importante contribuire con una donazione. Un piccolo gesto a sostegno degli gli ospedali, della ricerca e delle azioni che tutelano la salute di tutti.
    Nelle clip che posteremo sui nostri canali social nei prossimi giorni suggeriamo alcune campagne in atto da condividere.
    Anche restando a casa possiamo dare il nostro contributo

    Wunderbar Cultural Projects è un’ associazione fondata a Roma nel 2014 da un gruppo di donne operanti in campo artistico e culturale. Le attività dell’organizzazione sono finalizzate allo sviluppo di progetti culturali e artistici sostenibili, con particolare attenzione alle tematiche dell’innovazione sociale e all’imprenditorialità creativa.
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    Hi, everybody! Wunderbar team is staying at home too, and we know everything’s gonna be okay.
    But for things to go even better, we think it’s important to make a donation. A small gesture in support of hospitals, research and actions that protect everyone’s health.
    In the clips that we will post on our social channels in the upcoming days we suggest some ongoing donations campaigns to share.
    Even staying at home we can give our contribution

    Wunderbar Cultural Projects is an association which was founded in Rome in 2014 by a group of women working in arts and culture. The organisation’s activities aim to develop sustainable cultural and artistic projects, with special emphasis on social innovation and entrepreneurial creativity.


     

    Link per donazioni COVID-19 in Italia  / Link for donations COVID-19 in Italy

    Associazione della Croce Rossa Italiana #iltempodellagentilezza

    Covid19 Sosteniamo la Terapia Intesiva di Cosenza

    Regione Lombardia – Sostieni l’emergenza COVID-19, il tuo aiuto è prezioso

    ABF – Con te per l’Emergenza Covid-19

    Cesvi per l’ospedale di Bergamo e gli anziani

    Diamo una mano al Cotugno di Napoli-covid19

    Sostieni il Columbus Covid-2 Hospital

    INMI Lazzaro Spallanzani

     

     

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  • 25/11/19 Save the date

    ON THE BREADLINE, Italian Council |TALK e Presentazione Catalogo

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    Mercoledì 4 dicembre alle ore 18.00 sarà presentato al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo il focus dedicato a Elena Bellantoni negli spazi della Video gallery: in programma la proiezione di 5 significativi lavori video dell’artista, che ripercorrono i suoi ultimi anni di produzione e il nuovo progetto On the Breadline (2019), vincitore della IV edizione di Italian Council (2018).

    Durante la serata sarà presentato in anteprima Ho annegato il mare (2018), opera video prodotta in occasione di Manifesta 12, Collateral Events (Palermo). Il lavoro ripercorre il rapporto tra cittadini e mare a partire dalla sua negazione, attivando momenti e azioni performative intese come dispositivi di interazione: il risultato è la creazione di una zona di incontro e narrazione.

    Introdurrà Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte. Seguirà un dialogo tra l’artista, la curatrice del progetto Benedetta Carpi De Resmini e gli autori dei saggi, Stefano Chiodi e Riccardo Venturi che hanno delineato sapientemente la ricerca e il percorso dell’artista nei mesi di lavoro.

    La rassegna proseguirà in Video gallery dal 5 all’8 dicembre, durante gli orari di apertura del Museo (mercoledì, giovedì, domenica 11.00 – 19.00; martedì, venerdì, sabato 11.00 – 20.00; chiuso il lunedì)

     La selezione di video è particolarmente legata a On the Breadline sia per i temi affrontati sia per il linguaggio adottato: l’evento infatti sarà anche l’occasione per parlare di questo nuovo progetto, con la presentazione del catalogo pubblicato da Quodlibet edizioni.

    On the Breadline è un progetto artistico itinerante che ha visto impegnata l’artista durante tutto l’arco del 2019 in quattro città europee: Belgrado, Atene, Istanbul e Palermo.

    Durante la ricerca, in ogni città, l’artista ha realizzato un’opera video insieme a cori femminili che hanno intonato, nella propria lingua, il canto di protesta Bread & Roses, che trae origine da una frase di un discorso del 1912 di Rose Schneiderman, leader femminista socialista statunitense, declamato durante un importante sciopero di lavoratrici. L’elemento del coro, così come quello del pane, sono essenziali per On the Breadline perché diventano lo strumento per raccontare attraverso parole, suoni e immagini, le rivolte sociali, politiche che sono insite nelle radici di ogni paese.

     “On the Breadline segue il fil rouge della mia ricerca artistica: si muove dall’esplorazione sul territorio, si costruisce attraverso la relazione, l’incontro e prende forma con il video, la performance e l’installazione. […] Il pane diventa l’oggetto grazie al quale costruisco la mia narrazione nell’attraversare questi territori, legati tra loro dalla cultura mediterranea. Ho cercato di creare un ponte tra civiltà diverse, cresciute su sponde opposte dello stesso mare, ma accomunate da un retroterra culturale molto simile. Ho provato a far dialogare questi luoghi “caldi” – Belgrado, Istanbul, Atene, Palermo – che raccontano il nostro presente contemporaneo.” (Elena Bellantoni)

    On the Breadline è un progetto realizzato grazie al sostegno  della Direzione  Generale e Creatività  contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito del programma Italian Council (2018). Il progetto è promosso da Wunderbar Cultural Projects. 

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  • 29/03/19 Senza categoria

    ON THE BREADLINE” di Elena Bellantoni parte da Belgrado – Italian Council IV ed

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    Scroll down for the Eng version

    On The Breadline

    di Elena Bellantoni
    curato da Benedetta Carpi De Resmini
    vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018)
    promosso da Wunderbar Cultural Projects

    Partner: Istituto Centrale per la Grafica, Istituto Italiano di Cultura Belgrado, Istituto Italiano di Cultura Atene, Istituto Italiano di Cultura Istanbul, Beo Project, nctm, K-Gold Temporary Galley,  Fondazione Ignazio Buttitta e l’Eco Museo Urbano Mare, Latitudo

    On The Breadline, vincitore della IV edizione di Italian Council (2018) – bando promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il fine di promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo – è un progetto artistico itinerante di Elena Bellantoni che si sviluppa in un anno e percorre la “strada del pane” di 4 paesi: Italia, Grecia, Serbia e Turchia.
    Il progetto, che parte da Belgrado a fine marzo, è curato da Benedetta Carpi De Resmini ed è promosso da Wunderbar Cultural Projects – associazione culturale nata dalla condivisione di intenti di 5 professioniste del mondo dell’arte e della cultura.
    La Breadline che l’artista segue è sia la linea del pane ma anche la linea di povertà che ha segnato storie e narrazioni di questi paesi segnati dalle “rivolte del pane”. Il pane non rappresenta infatti solo il momento del convivio e del confronto tra genti diverse, ma è legato alle rivolte popolari che spesso sono state identificate nella storia come movimenti di protesta che hanno unito popolazioni diverse nel nome della giustizia e dell’uguaglianza sociale.
    Belgrado, Istanbul, Atene, e Palermo segnano il percorso dell’artista che sarà affiancata dalla collaborazione degli Istituti di Cultura Italiani di Belgrado, Atene e Istanbul insieme a un network di realtà culturali, curatori locali presenti nei paesi delle residenze, tra i quali Beo Project (Belgrado) e KGold Temporary Gallery (Atene), la Fondazione Ignazio Buttitta e l’Eco Museo Urbano Mare Memoria Viva (Palermo). La tappa di Belgrado si avvale del sostegno della borsa di studio nctm e l’arte: Artists-in-residence.

    Durante la ricerca, in ogni città, l’artista realizzerà insieme a dei cori tutti al femminile una performance accompagnata dal canto di protesta Bread & Roses, che trae origine da una frase di un discorso del 1912 di Rose Schneiderman, leader femminista socialista statunitense, declamato durante un importante sciopero di lavoratrici. Un canto ogni volta diverso verrà tradotto nella lingua di origine dei paesi coinvolti seguendo una partitura musicale nuova realizzata da Sandra Cotronei, direttrice del Coro Inni e Canti di Lotta e nel Laboratorio di canto politico della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

    A Belgrado, prima tappa del progetto, verrà coinvolto il coro femminile del Collegium Musicum dell’Accademia Musicale diretta dalla compositrice Dragana Jovanovic.
    L’elemento del coro, così come quello del pane, sono essenziali in questo progetto perché diventano lo strumento per raccontare attraverso parole, suoni e immagini le rivolte sociali, politiche che sono nel DNA di ogni paese, in particolare dei paesi legati storicamente e geograficamente al Mediterraneo.

    “Se è vero che non di solo pane vive l’uomo, cercherò di spingermi sulla “breadline” e dare voce e forma a questa linea che seguirò. Il mio “canto” personale prenderà il ritmo di una vecchia macchina da scrivere, sulla quale trascriverò il mio diario di bordo giorno per giorno. Le mie annotazioni faranno da eco alle note cantate, in quattro lingue diverse, dai cori. Il lavoro artistico nasce per me dall’incontro: in questo caso con il territorio – di cui seguirò segni e tracce – e con un coro formato da sole donne. Ho scelto di declinare solo al femminile questo progetto perché credo che oggi più che mai ci sia il bisogno di prendere la parola e dare voce. Credo che questo “gesto poetico” sia necessario, non solo per raccontare un lungo passato di lotte e proteste per parlare profondamente del nostro presente” racconta Elena Bellantoni.
    Il lavoro finale sarà un’opera video a quattro canali che entrerà a farà parte della collezione permanente delle opere multimediali dell’Istituto Centrale per la Grafica e successivamente presentato in una mostra personale nel 2020.
    Il progetto prevede inoltre la pubblicazione finale di un catalogo, edito da Quodlibet, che racconterà il viaggio attraverso le voci dell’artista, della curatrice e dei due storici dell’arte, Stefano Chiodi e Riccardo Venturi.

     

    Ufficio stampa:

    Antonella Bartoli – bartoli.anto@gmail.com – mb: +39.3397560222

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    Partner: Istituto Centrale per la Grafica, Istituto Italiano di Cultura Belgrado, Istituto Italiano di Cultura Atene, Istituto Italiano di Cultura Istanbul, Beo Project, nctm, K-Gold Temporary Galley,  Fondazione Ignazio Buttitta e l’Eco Museo Urbano Mare, Latitudo

    On The Breadline, winner of the IV Edition of Italian Council (2018) – a competition coinceived by the Directorate-General for Contemporary Art and Architecture and Urban Peripheries (DGAAP) – an organism of the Italian Ministry for Cultural Heritage and Activities, to promote Italian contemporary art in the world – is a traveling art project by Elena Bellantoni that unfolds over one year and covers the “breadline” in 4 countries: Italy, Greece, Serbia and Turkey.
    The project, starting in Belgrade at the end of March, is curated by Benedetta Carpi De Resmini and promoted by Wunderbar Cultural Projects – a cultural association founded with the shared understanding of 5 professionals from the world of art and culture.

    The Breadline followed by the artist is also a line of poverty that has affected histories and stories in these countries, marked by “bread revolts”. Bread represents not only a moment of sharing between different peoples, but is linked to popular revolts and protest movements that have united different populations in the name of justice and of social equality.
    Belgrade, Istanbul, Athens and Palermo are the stops on the artist’s journey. She will have the collaboration of Italian Institutes of Culture, together with a network of cultural institutions and local curators in the residence countries, including Beo Project (Belgrade) and K-Gold Temporary Gallery (Athens), the Ignazio Buttitta Foundation and the Eco Museo Urbano Mare Memoria Viva (Palermo). Belgrade residence has the support of the fellowship studio nctm e l’arte: Artists-in-residence

    During her project, in each city, the artist will join together with an all-female chorus to create a performance with the protest song Bread & Roses, which comes from a 1912 speech by Rose Schneiderman, a feminist and socialist leader in the United States, given during an important female workers’ strike. The song will be different each time, translated into the languages of the countries involved, following a new musical score created by Sandra Cotronei, director of the Hymns and Songs of Struggle Chorus in the Political Song Laboratory at the Popular School of Music of Testaccio.

    In Belgrade, the project’s first stage, the female chorus at the Collegium Musicum of the Music Academy will be involved, directed by the composer Dragana Jovanovic.
    The element of the chorus, like bread, is essential in this project because it becomes an instrument to show, through words, sounds and images, the social and political revolts in the DNA of each country, especially in countries historically and geographically connected to the Mediterranean.

    “While it’s true that man shall not live on bread alone, I will try to push myself on the “breadline” and give voice and shape to this line I aim to follow. My personal “song” will take on the rhythm of an old typewriter, with which I’ll be writing my logbook day by day. My notes will echo the notes sung, in four different languages, by the choruses. For me, artistic work comes out of encounters: in this case with the community – which I will follow signs and traces of – and with a chorus formed by only women. I chose to focus this project on the feminine because I believe that today, more than ever, there is a need to take the floor and give voice. I believe this “poetic gesture” is necessary, to explore our long past of struggle and protest to talk profoundly about our present” said Elena Bellantoni.
    The final product will be four-channel video that will be included in the permanent collection of multimedia works at the Istituto Centrale per la Grafica, (Rome), and later presented at a solo exhibit in 2020.The project will also involve the publication of a final catalogue, published by Quodlibet, which will describe the journey through the voices of the artist, curator and two art historians, Stefano Chiodi and Riccardo Venturi.

     

     

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  • 24/12/18 Senza categoria

    Elena Bellantoni vincitrice della IV edizione dell’Italian Council

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    On the Breadline, progetto di Elena Bellantoni a cura di Benedetta Carpi De Resmini e promosso da Wunderbar Cultural Projects, è vincitore della nuova edizione di Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.
    L’opera realizzata al termine del progetto sarà presentata all’Istituto Centrale per la Grafica di Roma e andrà ad incrementare la collezione permanente del Museo.

    On the Breadline è un progetto itinerante che si articola in 4 residenze artistiche in città di paesi che toccano il Mediterraneo – Instanbul, Belgrado, Atene, Palermo – ed una mostra finale che si terrà presso l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma. Seguendo la via segnata dalle ‘rivolte del pane’, l’artista realizzerà insieme a comunità locali una performance cantata – e restituita in forma di opera audio e video – che racconterà le proteste di ieri e di oggi che hanno unito genti e popoli nel nome di un ideale comune.

    Ulteriori aggiornamenti su On the Breadline, sui canali di comunicazione ad esso dedicati e sulla rete dei partner saranno presto on line.

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  • 01/10/18 Save the date

    BIM! MICROFESTIVAL DI CULTURA INFANTILE VIII EDIZIONE|Ott-Nov 2018

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    dal 6 ottobre al 4 novembre Cesena

    14 ottobre Savignano
    dal 21 ottobre all’11 novembre Santarcangelo
    27.28 ottobre Bologna

    BIM! è un festival multidisciplinare che crea occasioni d’incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli di bambini e bambine. Per la sua VIII edizione BIM! dissemina le proprie iniziative dal 6 ottobre all’11 novembre, coinvolgendo le città di Cesena, Santarcangelo, Savignano e Bologna, animando una significativa rete di collaborazioni e partnership. Performance tra teatro, danza e arte partecipata, laboratori, percorsi narrativi, installazioni, mostre, proiezioni, workshop e corsi di formazione. Un festival che parte dai bambini viaggiando fino al mondo degli adulti, immaginando un tempo condiviso, un terreno differente generatore di nuovi sguardi, catalizzatore di incontri, di curiosità e di esperienze di relazione con la comunità e con lo spazio città. Nell’anno che la Comunità Europea dedica al patrimonio culturale, BIM! propone di giocare intorno all’idea che noi persone, con le nostre identità, con le storie e gli immaginari che ridisegniamo costantemente nell’incontro con l’altro, siamo il più grande patrimonio da celebrare per il mondo.
    ARTISTI dell’ VIII edizione di BIM!

    Roberta Baldaro, Sara Basta, Elena Bellantoni, Alvaro Bizzarri, Massimo Carozzi, Libri Finti Clandestini, Claudio Croci, GrigioSiro, Mariangela Gualtieri – Teatro Valdoca / Ciò che ci rende umani 2018, Kinkaleri, Salvo Lombardo e Isabella Gaffè, Enrico Malatesta, Valentina Pagliarani/Katrièm e Simone Memè, ReMida Bologna Terre d’Acqua, Elisa Rocchi, Mirco Santi, Bruno Tognolini – Teatro Valdoca / Ciò che ci rende umani 2018, Giorgia Valmorri, ZimmerFrei.

    Dal 22 settembre programma completo su www.microfestivalbim.org

    Ingresso gratuito
    Info e prenotazioni: Associazione Katrièm / +39 329 2291306 / info@katriem.it
    FB NON Museo-Katrièm Associazione / IG katriem_cesena_
    V Katrièm Associazione
    #microfestivalBIM! #Patrimonio2018#EnERgiediffuse
    #Europeforculture#sharingheritage

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  • 18/07/18 Save the date

    AQUAE |Luglio e Settembre 2018 | Villa Sciarra e Valle Aniene, Roma


    Aquae locandina light

    Climate Art Project in collaborazione con Wunderbar Cultural Projects presenta

    AQUAE

    per una ricerca sulla città di Roma e le sue acque, da Villa Sciarra alla Valle dell’Aniene

     

    Cinque appuntamenti il 19, 22, 25 e 29 luglio 2018, più un ultimo il 29 settembre 2018, delineano il progetto AQUAE, un percorso di ricerca artistica e ambientale pensato intorno al tema dell’acqua e delle aree verdi di Roma.

    Ideato e curato da Sara Alberani, ANDRECO e Manuela Contino, il progetto, realizzato da Climate Art Project in collaborazione con Wunderbar Cultural Projects, propone una serie di percorsi e performance che permettono al visitatore di avvicinarsi e conoscere i parchi urbani, le zone verdi e il corso dei fiumi e delle acque sotterranee, che sono stati al centro delle vicende storiche e delle narrazioni mitologiche della città.
    AQUAE si avvale della presenza e collaborazione – attraverso contributi artistici, scientifici e interventi

    – dei seguenti partner: Associazione M’Arte, ECCOM, Insieme per l’Aniene Onlus, Associazione Amici di Villa Sciarra.

    L’iniziativa rientra nel programma dell’Estate Romana 2018 e coinvolge artisti romani che lavorano sui temi dell’attraversamento, della relazione con l’altro e con il territorio, della ricerca sul verde e sull’acqua.

    Gli appuntamenti si terranno a Villa Sciarra e nel Parco dell’Aniene, due aree scelte sia per il ruolo storico e sociale che ha l’acqua al loro interno, che per un intento di valorizzazione e sensibilizzazione di luoghi spesso oggetto di incuria e di problematiche legate alla tutela.

    A Villa Sciarra il tema dell’acqua viene ricollegato grazie all’importante presenza dell’area del bosco e della fonte sacra, legati a festività della vita romana arcaica (Lucaria, Neptunalia, Furrinalia) in cui le acque e i boschi venivano celebrati attraverso momenti di convivialità e di scongiura contro la siccità. Una visita storico-artistica, a cura dell’associazione M’Arte utilizzerà la toponomastica, le emergenze archeologiche, le fontane e le architetture per ricostruire l’affascinante storia della Villa. Due le performance artistiche in programma. La prima, Furrina, il 25 luglio, con la regia di ANDRECO e la partecipazione dell’attrice Ondina Quadri, costruita intorno agli antichi miti latini legati alla dea per  una riflessione sul tema dell’acqua e della disponibilità delle risorse idriche in relazione ai cambiamenti climatici. La seconda, Non ti scordar di me, il 29 settembre a cura di Elena Bellantoni, una performance di natura poetico-sentimentale, che mutua il titolo dal delicato fiore selvatico del ricordo, dell’amore e della speranza, che nasce dall’impatto dell’artista con il prezioso ambiente naturale e storico-artistico, e allo stesso tempo abbandonato e decadente, dei luoghi.

    Grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici di Villa Sciarra saranno promosse attività di pulizia e cura dei beni comuni della villa.

    Da Villa Sciarra il programma si estende all’area del Parco dell’Aniene, nel III e IV Municipio, in cui sorge un’altra fonte sacra, quella di Montesacro, le cui acque si mescolano al fiume Aniene, elemento centrale della ricerca artistica sviluppata attraverso esplorazioni, visite guidate, attraversamenti collettivi.

    Con la collaborazione di Insieme per l’Aniene onlus sarà raccontato il fiume – attraverso una camminata collettiva – per le sue caratteristiche idro-geologiche, ambientali, ma anche storiche, sociali, culturali.

    Insieme al collettivo Stalker si darà vita a un attraversamento del Parco delle Valli, un’area ricca di biodiversità, ma anche molto antropizzata e frequentata dai cittadini residenti in zona, fino ad arrivare alla foce dell’Aniene, al punto in cui incontra il Tevere, caratterizzato da un forte inquinamento ambientale e dalla presenza di abitazioni autocostruite.   

    AQUAE si avvale del supporto di Idroponica.it, sistemi per la coltivazione fuori suolo con tecniche che favoriscono il risparmio idrico.

    Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e senza prenotazione

    Cartella stampa, immagini e programma sono scaricabili dal seguente link:

    drive.google.com/drive/u/0/folders/1eWOuwggngiXKFIPwg5WiGNjIWTFAjMA-?ogsrc=32

    Programma:
    Visite e camminate
    Giovedì 19 luglio ore 18.00  – LUCARIE – Villa Sciarra, Via Calandrelli, 23 – Roma

    Visita storico-artistica a Villa Sciarra a cura dell’associazione M’ARTE – Con Silvano Manganaro
    La visita  guidata alla Villa a cura dell’Associazione M’Arte percorso di approfondimento sulla storia di Roma, con un occhio rivolto al tema dell’acqua. Un itinerario che userà la toponomastica, le emergenze archeologiche, le fontane e l’architettura come spunto per ricostruire la storia della Villa in un viaggio a ritroso lungo il filo della memoria

    Domenica 22 luglio ore 18.00 – FLUMEN – Via Vicovaro, c/o Casa del Parco – Roma
    Camminata collettiva lungo il fiume Aniene, in collaborazione con Insieme per l’Aniene onlus
    Il gruppo partirà dalla Casa del Parco per arrivare ad osservare il corso d’acqua e tutta l’area dell’invaso dell’Aniene.

    Performance

    Mercoledì 25 luglio ore 18.00 – FURRINA – Villa Sciarra, Via Calandrelli, 23 – Roma

    Performance di ANDRECO con la partecipazione di Ondina Quadri
    Due repliche: ore 18.30 e ore 19.30
    Installazione-performance diretta da Andreco e interpretata dall’attrice Ondina Quadri, che vuole riflettere sul tema dell’acqua prendendo spunto dagli antichi miti latini legati alla dea Furrina e dalla ricerca contemporanea nell’ambito della disponibilità delle risorse idriche in relazione ai cambiamenti climatici. La performance, pensata appositamente per villa Sciarra, con una valenza poetica, scientifica e politica, si svolgerà in alcune location iconiche della villa dove il pubblico verrà invitato a recarsi.

    Domenica 29 luglio ore 18.00 – OS – Parco delle Valli, Via Val d’Ala, 19 – Roma
    Esplorazione artistica a cura del collettivo Stalker, dal Parco delle Valli alla foce dell’Aniene
    L’area del Pratone delle Valli e della foce dell’Aniene per un attraversamento di territori ricchi di biodiversità e di spontaneità, per una mappatura sensibile, complessa e dinamica del territorio, realizzata con il contributo dei più diversi approcci disciplinari, attraverso cui si intende investigare i mutamenti in atto nel rapporto tra uomo e ambiente.

    Sabato 29 settembre ore 17.15 – NON TI SCORDAR DI ME  – Villa Sciarra, Via Calandrelli, 23 – Roma
    Performance di Elena Bellantoni con la partecipazione di Luca Di Giovanni (attore), Diana Magri (danzatrice), Dario Vatalaro (musicista).
    L’impianto articolato e interattivo della performance nasce dall’impatto dell’artista con il prezioso ambiente naturale e storico-artistico, e allo stesso tempo abbandonato e decadente, della Villa.
    ‘Ho pensato di lavorare sul concetto di mancanza, per attivarla a partire dalla bellezza’. Nel corso delle performance, a cui prenderanno parte Diana Magri (danzatrice), Dario Vatalaro (musicista), Luca Di Giovanni (attore) i visitatori saranno coinvolti in un’azione di ‘rammendo’, di tentativo di curare “queste mancanze” visive. Il reading finale che tra spunto dal testo di Jean Luc Nancy L’Intruso, innescherà una riflessione sul corpo, mutilato cambiato, e sull’identità-alterità.

    Per informazioni

    Mail: info@climateartproject.com- Web: www.climatearproject.com –  Tel. 3296183753 – 3382362095 Social – facebook: ClimateArtProject – Instagram: climate_art_project

    info@wunderbarproject.it – www.wunderbarproject.it

    www.estateromana.comune.roma.it

    UFFICIO STAMPA                                                                                                                                       

    Flaminia Casucci – flaminiacasucci@gmail.com – 339/4953676
    Allegra Seganti – allegraseganti@yahoo.it – 335/5362856

     

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  • 07/05/18 Save the date # , , , , , , , , ,

    FisicaMente | Eureka Roma 2018 | Dipartimento di Fisica Sapienza Roma

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    WORKSHOP con gli studenti dei licei
    10 maggio // 21 maggio // 28 maggio ore 14-18 AULA 3/4

    TALK aperto al pubblico
    La creativita’ della scienza e la scienza della creativita’: fisici e artisti a confronto

    17 maggio ore 15-18 AULA 4
    Luogo: Dipartimento e Museo di Fisica – Edificio ‘Fermi’
    Università La Sapienza Roma – Piazzale Aldo Moro, 6

    L’iniziativa è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae

     

    FisicaMente – Dialoghi e Esperimenti fra Fisica e Arte è un progetto presentato da Wunderbar Cultural Projects in collaborazione con Dipartimento di Fisica e Museo di Fisica di Sapienza Università di Roma rivolto agli studenti dei licei e al pubblico. Al centro del progetto c’è il rapporto tra materia ed energia, investigato attraverso le più recenti scoperte della fisica subatomica e la visualizzazione creativa di artisti contemporanei.

    Il rapporto tra Roma e la fisica atomica affonda le sue radici negli inizi del ‘900 quando un gruppo di giovani scienziati guidati da Enrico Fermi e passati alla storia come i ragazzi di via Panisperna, chiarirono i meccanismi della fissione atomica. Le leggi razziali e la seconda guerra mondiale costrinsero quel gruppo a una diaspora cui sopravvisse Edoardo Amaldi che nel dopoguerra ricostruì la scuola della fisica romana alla Sapienza e contribuì a formare il CERN. FisicaMente ci riporta in quegli stessi spazi aprendo a gruppi di studenti le porte del Dipartimento e del Museo della Fisica della Sapienza – diretto da Giovanni Organtini Professore Associato di Fisica Sperimentale all’Università di Roma “Sapienza – per coinvolgerli in un confronto interattivo con artisti contemporanei che trovano le radici della propria ricerca nei principi della fisica e più in generale dalle scienze, e che spesso utilizzano le leggi scoperte da queste fonti di conoscenza per costruire installazioni, video, progetti partecipati. Il Museo di Fisica di Sapienza fa parte del Polo Museale del maggior ateneo romano e promuove la diffusione della conoscenza della fisica attraverso visite guidate ed eventi. Il Museo raccoglie una collezione di strumenti di grandissimo pregio costruiti dalla fine del 1700 fino ai giorni nostri ed è impegnato nella conservazione e nella valorizzazione di questo patrimonio.

    Il progetto prevede una serie di workshop, talk, e visite guidate che esploreranno il contributo dei fisici di Via Panisperna alla fisica contemporanea e metteranno a confronto approccio scientifico e artisti sul tema della natura della materia e dell’energia.

    A condurre i workshop tre artisti visivi della contemporanea: Josè Angelino, Elena Bellantoni, Leonardo Petrucci, i quali ognuno seguendo la propria ricerca instaurerà un dialogo tra i temi della fisica moderna quelli della propria ricerca artistica, coinvolgendo gli studenti in un iter sia teorico sia pratico e interattivo. Da una parte l’osservazione e lo studio scientifico dei fenomeni e dall’altra la forza creativa che può spiegare attraverso il suo linguaggio visuale e relazionale, questi stessi fenomeni.

    FisicaMente vuole raggiungere il duplice scopo di connettere il pubblico e gli studenti con un patrimonio culturale e scientifico romano di respiro internazionale, e stimolare le nuove generazioni e misurarsi con divulgazione scientifica e l’interdisciplinarietà dei linguaggi.

    Il primo appuntamento il 10 maggio sarà con Leonardo Petrucci artista diplomato all’accademia di Belle Arti di Roma, che ha al suo attivo numerose mostre e nazionali ed estere.

    ‘La mia ricerca artistica si concentra attorno a tematiche molto particolari che da sempre affascinano l’essere umano, date le proprietà mistiche e simboliche che possiedono concetti come la Geometria Sacra, l’Alchimia, la Cabala e l’Astrologia’. Petrucci nella sua pratica crea relazioni tra questi campi e tematiche più contemporanee e più scientifiche, come la Biologia, la Fisica Quantistica e l’Astronomia, ‘La tecnica che utilizzo maggiormente è una mediazione tra l’arte pittorica e quella digitale, fondendo così la tradizione classica toscana, dalla quale provengo, alla rielaborazione al computer’.

    Questo interesse nelle sue opere si materializza attraverso un’abile analisi dei volumi delle forme, la loro scomposizione e la creazione di nuove figure. Proprio questa dinamica sarò utilizzata nel corso del suo workshop Geometric Universe che porterà gli studenti a riflettere sulla vastità dell’universo, ponendoli in una posizione di responsabilità esistenziale per quanto riguarda la nostra vita sul pianeta Terra.

    Il 21 maggio interverrà Jose’ Angelino, artista visivo e fisico di formazione, il quale si focalizza sull’indefinita linea di confine tra la necessità di accadere e l’adattamento all’ambiente. Angelino è sperimentatore e attivatore di reazioni, a cui dà forma disegnando le strutture in vetro, binari percorsi da un’energia altrimenti invisibile e realizzando in ferro gli elementi di supporto delle sue opere, apparati che fungono da cornice allo scorrimento della materia. ‘La mia ricerca artistica è ispirata dall’osservazione delle dinamiche degli eventi naturali, del loro verificarsi e dello sviluppo” preferenziale “. Costruisco ambienti chiusi, dove applico il vuoto e dove si verifica una scarica elettrica. Modifico lo spazio all’interno di questo ambiente costruendo ostacoli e barriere. Queste nuove traiettorie stabiliscono uno strumento per indagare il confine sottile e indefinito tra spazio e luce “.

    Il 28 maggio l’artista visiva / performer e docente Elena Bellantoni condurrà gli studenti in un doppio percorso che si snoda tra le aule e il Museo di Fisica del Dipartimento.La forma del pensiero dello scienziato e quello dell’artista saranno al centro dell’indagine di Bellantoni, con particolare riferimento al processo creativo che accomuna entrambe le figure. ‘Credo che il processo creativo accomuni entrambe le figure e che al di là del contenuto di studio, l’artista agisca nel mondo come uno scienziato lavorando su associazioni e processi cognitivi che sviluppano poi in una ricerca’. Le connessioni tra linguaggio scientifico e il processo creative saranno indagati attraverso alcune delle sue opere video più recenti: ” Complex System” realizzato con Fondazione Mondo Digitale, The Fox and the Wolf e Tutorial Sirtaki. Nella seconda parte dell’intervento sarà effettuata una visita con il prof. Giovanni Organtini all’interno del Museo, di cui è direttore, illustrando alcuni strumenti peculiari che il museo fondato da Enrico Fermi raccoglie e proponendo ai ragazzi una riflessione sull’etica delle scoperte scientifiche utilizzate per fini bellici, partendo proprio dallo studio della scissione nucleare portata avanti da Fermi.

    Il 17 maggio FisicaMente apre le porte a tutti i romani con un dibattito sul diverso rapporto che scienziati e artisti hanno con il processo creativo. Fisici, coinvolti negli esperimenti del CERN, e artisti contemporanei ci sveleranno i segreti del loro processo creativo. Quale rapporto lega la la scoperta scientifica e l’ideazione artistica? Sono entrambe un disvelamento della realtà o piuttosto una creazione della realta’ stessa. FisicaMente ci guiderà alla radice di domande fondamentali che riguardano la struttura della realtà’, il suo rapporto con la coscienza e le diverse modalità con cui possiamo investigarla.

    Per info e prenotazioni workshop
    info@wunderbarproject.it

    www.eurekaroma.it

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  • 29/03/18 Save the date # , , , , , , , , , , , ,

    IL CORO| RedReading| dal 30 marzo, Teatro di Villa Torlonia, Roma

    cover NL

    Wunderbar Cultural Projects incontra RedReading di Bartolini/Baronio

    IL CORO da un’idea di Elena Bellantoni 

    30 marzo // 18 aprile // 23 maggio // 14 giugno ore 20,00 – Teatro di Villa Torlonia, Via Lazzaro Spallanzani 1°, Roma

    IL CORO è una rassegna al femminile che nasce da un’idea dell’artista visiva Elena Bellantoni, con la collaborazione di Wunderbar Cultural Projects, all’interno del progetto RedReading prodotto dalla compagnia Bartolini/ Baronio e da 369gradi
    L’occasione è sorta da un invito della compagnia ad aprire il loro lavoro teatrale e di narrazione all’arte visiva, facendo incontrare i temi affrontati nel corso della terza stagione dei loro RedReading – che si terranno tra marzo e giugno presso il Teatro di Villa Torlonia di Roma – con lo sguardo e la voce di 4 artiste visive.
    Come nell’accezione antica del termine, il coro entra in relazione con l’azione rappresentata e tra i suoi personaggi dà una lettura dei fatti con ‘altri occhi’, innescando una riflessione ulteriore, contributo essenziale al pathos scenico. Così le artiste invitate a far parte del coro, si uniranno ai viaggi e le storie presentate, aprendo una breccia con la loro voce, ovvero col proprio linguaggio artistico e visivo e quando possibile con la loro presenza, dialogando attivamente con i performer e gli altri ospiti invitati sulla scena ibrida e orizzontale deli RedReading. Il Coro aprirà così una finestra ‘altra’ sulle storie scelte per ogni data, generando suggestioni immaginifiche e legandosi ai temi di grande urgenza attivati dall’incontro dei testi letterari con il teatro e con le occasioni di pensiero aperte dagli interventi ospitati. Furore di John Steinbeck, Amianto e 108 metri di Alberto Prunetti, Al centro di una città antichissima di Rosa Mordenti e Ho costruito una casa da giardiniere di Gilles Clément i libri da cui partire e offerti come dimensioni da aprire, espandere e animare ad un’artista ogni volta diversa. La terra, il lavoro, la malattia, la precarietà, le migrazioni, la memoria, la guerra, i percorsi delle donne, l’amore, la natura, la cura di sé e dell’altro, del Noi, del mondo come bene comune. Un ciclo di RedReading che intreccia narrazioni epiche, private e collettive, a partire da un grande classico che si apre a due scrittori contemporanei per intrecciare biografia e storia dell’Italia, per arrivare alla costruzione di una casa metafora e possibilità del nostro stare al mondo.

    Il primo appuntamento farà incontrare, venerdì 30 marzo, il RedReading#10 LUNGO LA LINEA DEL FURORE, dal libro “Furore” di J. Steinbeck (ed. Bompiani), con con l’opera video Maremoto (2017) di Elena Bellantoni.

    Maremoto è un lavoro di natura performativa girato sulle coste siciliane. Alle prime luci dell’alba una donna cerca di cavalcare le onde del mare in sella a una bicicletta, un tentativo impossibile di attraversare il mediterraneo utilizzando un mezzo improbabile e poco affidabile. Un lavoro circolare in cui l’elemento dell’acqua, del mare, dell’attraversare racconta la storia di Ibrhaima un ragazzo arrivato a Lampedusa dal Senegal; è la sua voce ad accompagnare il video in lingua Pulaar, il suo dialetto. I due personaggi sono vestiti uguali come se fossero un’unica persona, l’una ha bisogno dell’altra: nell’andare si trova il sé così come nel tornare, l’esperienza della migrazione appartiene ad entrambi. Il desiderio di quest’incontro avviene sul confine del mare, il viaggio diventa un tentativo di ricucire due sponde, due orizzonti, più culture.

    Cos’è RedReading?

    RedReading è un incontro tra il teatro e la potenza di un libro. Un incontro con la narrazione orale, con quelle storie che sono nate da una comunità, e che proprio attraverso il teatro, a quella comunità, ritornano. È uno spazio di prossimità, una traduzione sentimentale e intima dell’esperienza che ha significato per la compagnia la lettura di quel libro, i suoi contenuti, le forme e il linguaggio. RedReading è un progetto che ogni volta viene riformulato su un libro e un nuovo parterre di ospiti. È una costruzione drammaturgica e sonora intorno ad un testo (romanzo, saggio, libro fotografico…) che viene suonato, raccontato e fatto diventare un dialogo attraverso le incursioni degli ospiti che intervengono sugli argomenti che questo tratta e sulle suggestioni che crea. RedReading è un viaggio appassionato nella narrazione dei nostri anni fra racconti, libri, uomini e donne, eroi e ribelli. RedReading è un progetto ideato da Bartolini/Baronio.

    Tra gli ospiti invitati per il primo appuntamento di questa terza stagione: Daniele Caucci, Alessandro Portelli, Francesco Raparelli, Igiaba Scego, gli adolescenti del progetto teatrale Ritratti di un Territorio del Liceo Classico Anco Marzio e del Teatro del Lido di Ostia e i disegni nati all’interno del corso di pittura del Baobab Experience a cura di Laura

    Riccioli.

    Bartolini/Baronio è una formazione artistica romana nata nel 2009 dal sodalizio artistico tra Tamara Bartolini e Michele Baronio. Nelle creazioni artistiche c’è la ricerca di una forte esposizione personale, un approfondito lavoro sulle biografie individuali e collettive, che intreccia specificatamente la poetica musicale, in un dialogo – concerto tra parola e musica, tra artisti e territori. È un teatro “manifesto di prossimità” che vuole creare esercizi di vicinanza tra chi lo fa e chi lo riceve, ricerca di umanità, ritratto della fragilità e della solitudine del mondo contemporaneo, ma anche della sua potenzialità di sovversione. La ricerca drammaturgica e didattica è infatti dichiaratamente e variamente declinata come ricerca di relazione e contatto, di creazione di luogo -corporeo, privato e collettivo- ovvero, in ultimo, ricerca d’identità e come essa possa farsi, in un linguaggio teatrale, sentimentale, finanche pratica politica.

     

    Elena Bellantoni artista visiva, dopo essersi laureata in Arte Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, studia a Parigi e Londra, dove nel 2007 ottiene un MA in Visual Art al WCA University of Arts London. Nel 2007 costituisce a Londra Platform Translation Group, nel 2008 apre 91mQ art project space a Berlino e nel 2015 è co-fondatrice di Wunderbar Cultural Projects. La sua ricerca si incentra sui concetti di identità ed alterità attraverso dinamiche relazionali che utilizzano il linguaggio ed il corpo come strumenti di interazione. Nel 2014 viene acquisita dalla Collezione Farnesina; nel 2016 partecipa alla Soma Residency a Città del Messico; nel 2017 è selezionata per la residenza The Subtle Urgencies, Fondazione Pistoletto, Biella/Tirana; vince il Premio Speciale Ars Nova 100,  Premio Arte Laguna, Pechino. Nel 2014 è artista in residenza a Careof DOCVA di Milano e nel 2009 vince il Movin’up del GAI. Nel 2016 viene selezionata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per il workshop The Institute of Things to Come; finalist al Talent Prize nel 2014; nel 2012 vince il bando NGBK – Neu Gesllschaft für Bildende Kunst. Nel 2018 viene selezionata tra i progetti Collaterals di Manifesta 12. Tra le personali: nel 2017 I give you my word, I give you my world, Fondazione Pietro Rossini, Brisosco (Milano) DreamEscape alla Galleria Richter Fine Art di Roma; nel 2016 Hala Yella Galleria Viamoroni di Bergamo; 2015 performance Parole Passeggere per progetto Inchiostro con il MAXXI; nel 2015 Lucciole allo Spazio Alviani di Pescara; 2014 Passo a Due a Careof DOCVA di Milano e Dunque siamo.. Fondazione Filiberto Menna al Museo Archelogico di Salerno. Tra le collettive, 2016: Beyond Borders. Transnational Italy a British School at Rome; The Picutre Club, American Academy in Rome, Al-Tiba9 Algiers Bardo National Museum, Algeria; 2015: “Capolavori dalla Collezione Farnesina. Uno sguardo sull’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi”, Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, Croazia.

     

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  • 08/11/17 Best practices , Save the date # , , , , , , ,

    “Creature” il Festival della creatività romana dal 15 novembre

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    Una festa delle arti e della creatività per valorizzare i distretti culturali di Roma: è “Creature”, il festival della creatività romana, organizzato da Open City Roma e parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.
    Dal 15 novembre al 6 dicembre, nei distretti del Mandrione, Pigneto e Marconi lo spazio urbano verrà contaminato da arte, design, fotografia, architettura, performance ed esplorazioni urbane. I protagonisti saranno, in primo luogo, i creativi che abitano e lavorano negli spazi recuperati e restituiti alla città.
    Nei tre distretti selezionati, infatti, saranno realizzate tre diverse opere originali che interpreteranno il genius loci. Ogni opera sarà site-specific, quindi realizzata all’interno del distretto creativo, e restituirà un nuovo punto di vista sulla città, sulla sua percezione, sulla sua fruizione, con uno sguardo al futuro di questi spazi. In questo modo, ogni distretto avrà, attraverso la realizzazione dell’opera, avrà l’occasione di attingere alle potenzialità del proprio network e sperimentare forme innovative e crossdisciplinari di produzione creativa.

    Come in un percorso a tappe, si comincerà il 15 novembre con il workshop “Trasmettiamoci” curato da Wunderbar Cultural Projects, per proseguire il 18 novembre alle ore 15,00 con l’esplorazione urbana del quartiere Marconi e, sempre il 18 novembre alle 19,00 l’evento “Portuense201 Open Studio” e la presentazione, presso Label201 (via Portuense 201), dell’installazione “Sedimento (Archeologia dell’effimero)” di Stefano Canto a cura di Elena Giulia Abbiatici in collaborazione con la galleria Matèria.
    Il 26 novembre alle ore 11,00 sarà la volta dell’esplorazione urbana e dell’evento al Mandrione District (via del Mandrione 105), che racconterà il felice connubio tra le attività artigianali tradizionali e le realtà creative legate alle nuove tecnologie che hanno trovato spazio all’interno di capannoni ex industriali affacciati sulla ferrovia e l’acquedotto Felice.
    Il 1° dicembre si terrà alle ore 18 il talk “La creatività rigenera” nella sede IED di via Alcamo e il 2 dicembre, sempre al Pigneto, dalle ore 12 nella storica piazza Copernico e nello spazio SonoFrankie, prenderà vita l’installazione “Naviganti” di Davide Dormino.
    Serata finale in programma il 6 dicembre alle ore 19 alla Fondazione Exclusiva (via G. da Castel Bolognese 81) nei bellissimi spazi del distretto creativo nato dal recupero dei capannoni di un’ex fonderia. Durante l’evento verrà proclamato il vincitore del Premio “Creature 2017” e presentati i distretti creativi e le opere del Festival.
    Il Festival “Creature”, organizzato da Open City Roma, è realizzato in partnership con Label201SonoFrankieMammanannapappacacca,DVI99Fondazione ExclusivaIED – Istituto Europeo di DesignGoethe-Institut RomAccademia Italiana – Art, Fashion & DesignParioli Fotografia

    Programma completo su www.creaturefestival.it

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