• 18/07/18 Save the date

    AQUAE |Luglio e Settembre 2018 | Villa Sciarra e Valle Aniene, Roma

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    Climate Art Project in collaborazione con Wunderbar Cultural Projects presenta

    AQUAE

    per una ricerca sulla città di Roma e le sue acque, da Villa Sciarra alla Valle dell’Aniene

     

    Cinque appuntamenti il 19, 22, 25 e 29 luglio 2018, più un ultimo il 29 settembre 2018, delineano il progetto AQUAE, un percorso di ricerca artistica e ambientale pensato intorno al tema dell’acqua e delle aree verdi di Roma.

    Ideato e curato da Sara Alberani, ANDRECO e Manuela Contino, il progetto, realizzato da Climate Art Project in collaborazione con Wunderbar Cultural Projects, propone una serie di percorsi e performance che permettono al visitatore di avvicinarsi e conoscere i parchi urbani, le zone verdi e il corso dei fiumi e delle acque sotterranee, che sono stati al centro delle vicende storiche e delle narrazioni mitologiche della città.
    AQUAE si avvale della presenza e collaborazione – attraverso contributi artistici, scientifici e interventi

    – dei seguenti partner: Associazione M’Arte, ECCOM, Insieme per l’Aniene Onlus, Associazione Amici di Villa Sciarra.

    L’iniziativa rientra nel programma dell’Estate Romana 2018 e coinvolge artisti romani che lavorano sui temi dell’attraversamento, della relazione con l’altro e con il territorio, della ricerca sul verde e sull’acqua.

    Gli appuntamenti si terranno a Villa Sciarra e nel Parco dell’Aniene, due aree scelte sia per il ruolo storico e sociale che ha l’acqua al loro interno, che per un intento di valorizzazione e sensibilizzazione di luoghi spesso oggetto di incuria e di problematiche legate alla tutela.

    A Villa Sciarra il tema dell’acqua viene ricollegato grazie all’importante presenza dell’area del bosco e della fonte sacra, legati a festività della vita romana arcaica (Lucaria, Neptunalia, Furrinalia) in cui le acque e i boschi venivano celebrati attraverso momenti di convivialità e di scongiura contro la siccità. Una visita storico-artistica, a cura dell’associazione M’Arte utilizzerà la toponomastica, le emergenze archeologiche, le fontane e le architetture per ricostruire l’affascinante storia della Villa. Due le performance artistiche in programma. La prima, Furrina, il 25 luglio, con la regia di ANDRECO e la partecipazione dell’attrice Ondina Quadri, costruita intorno agli antichi miti latini legati alla dea per  una riflessione sul tema dell’acqua e della disponibilità delle risorse idriche in relazione ai cambiamenti climatici. La seconda, Non ti scordar di me, il 29 settembre a cura di Elena Bellantoni, una performance di natura poetico-sentimentale, che mutua il titolo dal delicato fiore selvatico del ricordo, dell’amore e della speranza, che nasce dall’impatto dell’artista con il prezioso ambiente naturale e storico-artistico, e allo stesso tempo abbandonato e decadente, dei luoghi.

    Grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici di Villa Sciarra saranno promosse attività di pulizia e cura dei beni comuni della villa.

    Da Villa Sciarra il programma si estende all’area del Parco dell’Aniene, nel III e IV Municipio, in cui sorge un’altra fonte sacra, quella di Montesacro, le cui acque si mescolano al fiume Aniene, elemento centrale della ricerca artistica sviluppata attraverso esplorazioni, visite guidate, attraversamenti collettivi.

    Con la collaborazione di Insieme per l’Aniene onlus sarà raccontato il fiume – attraverso una camminata collettiva – per le sue caratteristiche idro-geologiche, ambientali, ma anche storiche, sociali, culturali.

    Insieme al collettivo Stalker si darà vita a un attraversamento del Parco delle Valli, un’area ricca di biodiversità, ma anche molto antropizzata e frequentata dai cittadini residenti in zona, fino ad arrivare alla foce dell’Aniene, al punto in cui incontra il Tevere, caratterizzato da un forte inquinamento ambientale e dalla presenza di abitazioni autocostruite.   

    AQUAE si avvale del supporto di Idroponica.it, sistemi per la coltivazione fuori suolo con tecniche che favoriscono il risparmio idrico.

    Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e senza prenotazione

    Cartella stampa, immagini e programma sono scaricabili dal seguente link:

    drive.google.com/drive/u/0/folders/1eWOuwggngiXKFIPwg5WiGNjIWTFAjMA-?ogsrc=32

    Programma:
    Visite e camminate
    Giovedì 19 luglio ore 18.00  – LUCARIE – Villa Sciarra, Via Calandrelli, 23 – Roma

    Visita storico-artistica a Villa Sciarra a cura dell’associazione M’ARTE – Con Silvano Manganaro
    La visita  guidata alla Villa a cura dell’Associazione M’Arte percorso di approfondimento sulla storia di Roma, con un occhio rivolto al tema dell’acqua. Un itinerario che userà la toponomastica, le emergenze archeologiche, le fontane e l’architettura come spunto per ricostruire la storia della Villa in un viaggio a ritroso lungo il filo della memoria

    Domenica 22 luglio ore 18.00 – FLUMEN – Via Vicovaro, c/o Casa del Parco – Roma
    Camminata collettiva lungo il fiume Aniene, in collaborazione con Insieme per l’Aniene onlus
    Il gruppo partirà dalla Casa del Parco per arrivare ad osservare il corso d’acqua e tutta l’area dell’invaso dell’Aniene.

    Performance

    Mercoledì 25 luglio ore 18.00 – FURRINA – Villa Sciarra, Via Calandrelli, 23 – Roma

    Performance di ANDRECO con la partecipazione di Ondina Quadri
    Due repliche: ore 18.30 e ore 19.30
    Installazione-performance diretta da Andreco e interpretata dall’attrice Ondina Quadri, che vuole riflettere sul tema dell’acqua prendendo spunto dagli antichi miti latini legati alla dea Furrina e dalla ricerca contemporanea nell’ambito della disponibilità delle risorse idriche in relazione ai cambiamenti climatici. La performance, pensata appositamente per villa Sciarra, con una valenza poetica, scientifica e politica, si svolgerà in alcune location iconiche della villa dove il pubblico verrà invitato a recarsi.

    Domenica 29 luglio ore 18.00 – OS – Parco delle Valli, Via Val d’Ala, 19 – Roma
    Esplorazione artistica a cura del collettivo Stalker, dal Parco delle Valli alla foce dell’Aniene
    L’area del Pratone delle Valli e della foce dell’Aniene per un attraversamento di territori ricchi di biodiversità e di spontaneità, per una mappatura sensibile, complessa e dinamica del territorio, realizzata con il contributo dei più diversi approcci disciplinari, attraverso cui si intende investigare i mutamenti in atto nel rapporto tra uomo e ambiente.

    Sabato 29 settembre ore 17.15 – NON TI SCORDAR DI ME  – Villa Sciarra, Via Calandrelli, 23 – Roma
    Performance di Elena Bellantoni con la partecipazione di Luca Di Giovanni (attore), Diana Magri (danzatrice), Dario Vatalaro (musicista).
    L’impianto articolato e interattivo della performance nasce dall’impatto dell’artista con il prezioso ambiente naturale e storico-artistico, e allo stesso tempo abbandonato e decadente, della Villa.
    ‘Ho pensato di lavorare sul concetto di mancanza, per attivarla a partire dalla bellezza’. Nel corso delle performance, a cui prenderanno parte Diana Magri (danzatrice), Dario Vatalaro (musicista), Luca Di Giovanni (attore) i visitatori saranno coinvolti in un’azione di ‘rammendo’, di tentativo di curare “queste mancanze” visive. Il reading finale che tra spunto dal testo di Jean Luc Nancy L’Intruso, innescherà una riflessione sul corpo, mutilato cambiato, e sull’identità-alterità.

    Per informazioni

    Mail: info@climateartproject.com- Web: www.climatearproject.com –  Tel. 3296183753 – 3382362095 Social – facebook: ClimateArtProject – Instagram: climate_art_project

    info@wunderbarproject.it – www.wunderbarproject.it

    www.estateromana.comune.roma.it

    UFFICIO STAMPA                                                                                                                                       

    Flaminia Casucci – flaminiacasucci@gmail.com – 339/4953676
    Allegra Seganti – allegraseganti@yahoo.it – 335/5362856

     

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  • 07/05/18 Save the date # , , , , , , , , ,

    FisicaMente | Eureka Roma 2018 | Dipartimento di Fisica Sapienza Roma

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    WORKSHOP con gli studenti dei licei
    10 maggio // 21 maggio // 28 maggio ore 14-18 AULA 3/4

    TALK aperto al pubblico
    La creativita’ della scienza e la scienza della creativita’: fisici e artisti a confronto

    17 maggio ore 15-18 AULA 4
    Luogo: Dipartimento e Museo di Fisica – Edificio ‘Fermi’
    Università La Sapienza Roma – Piazzale Aldo Moro, 6

    L’iniziativa è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae

     

    FisicaMente – Dialoghi e Esperimenti fra Fisica e Arte è un progetto presentato da Wunderbar Cultural Projects in collaborazione con Dipartimento di Fisica e Museo di Fisica di Sapienza Università di Roma rivolto agli studenti dei licei e al pubblico. Al centro del progetto c’è il rapporto tra materia ed energia, investigato attraverso le più recenti scoperte della fisica subatomica e la visualizzazione creativa di artisti contemporanei.

    Il rapporto tra Roma e la fisica atomica affonda le sue radici negli inizi del ‘900 quando un gruppo di giovani scienziati guidati da Enrico Fermi e passati alla storia come i ragazzi di via Panisperna, chiarirono i meccanismi della fissione atomica. Le leggi razziali e la seconda guerra mondiale costrinsero quel gruppo a una diaspora cui sopravvisse Edoardo Amaldi che nel dopoguerra ricostruì la scuola della fisica romana alla Sapienza e contribuì a formare il CERN. FisicaMente ci riporta in quegli stessi spazi aprendo a gruppi di studenti le porte del Dipartimento e del Museo della Fisica della Sapienza – diretto da Giovanni Organtini Professore Associato di Fisica Sperimentale all’Università di Roma “Sapienza – per coinvolgerli in un confronto interattivo con artisti contemporanei che trovano le radici della propria ricerca nei principi della fisica e più in generale dalle scienze, e che spesso utilizzano le leggi scoperte da queste fonti di conoscenza per costruire installazioni, video, progetti partecipati. Il Museo di Fisica di Sapienza fa parte del Polo Museale del maggior ateneo romano e promuove la diffusione della conoscenza della fisica attraverso visite guidate ed eventi. Il Museo raccoglie una collezione di strumenti di grandissimo pregio costruiti dalla fine del 1700 fino ai giorni nostri ed è impegnato nella conservazione e nella valorizzazione di questo patrimonio.

    Il progetto prevede una serie di workshop, talk, e visite guidate che esploreranno il contributo dei fisici di Via Panisperna alla fisica contemporanea e metteranno a confronto approccio scientifico e artisti sul tema della natura della materia e dell’energia.

    A condurre i workshop tre artisti visivi della contemporanea: Josè Angelino, Elena Bellantoni, Leonardo Petrucci, i quali ognuno seguendo la propria ricerca instaurerà un dialogo tra i temi della fisica moderna quelli della propria ricerca artistica, coinvolgendo gli studenti in un iter sia teorico sia pratico e interattivo. Da una parte l’osservazione e lo studio scientifico dei fenomeni e dall’altra la forza creativa che può spiegare attraverso il suo linguaggio visuale e relazionale, questi stessi fenomeni.

    FisicaMente vuole raggiungere il duplice scopo di connettere il pubblico e gli studenti con un patrimonio culturale e scientifico romano di respiro internazionale, e stimolare le nuove generazioni e misurarsi con divulgazione scientifica e l’interdisciplinarietà dei linguaggi.

    Il primo appuntamento il 10 maggio sarà con Leonardo Petrucci artista diplomato all’accademia di Belle Arti di Roma, che ha al suo attivo numerose mostre e nazionali ed estere.

    ‘La mia ricerca artistica si concentra attorno a tematiche molto particolari che da sempre affascinano l’essere umano, date le proprietà mistiche e simboliche che possiedono concetti come la Geometria Sacra, l’Alchimia, la Cabala e l’Astrologia’. Petrucci nella sua pratica crea relazioni tra questi campi e tematiche più contemporanee e più scientifiche, come la Biologia, la Fisica Quantistica e l’Astronomia, ‘La tecnica che utilizzo maggiormente è una mediazione tra l’arte pittorica e quella digitale, fondendo così la tradizione classica toscana, dalla quale provengo, alla rielaborazione al computer’.

    Questo interesse nelle sue opere si materializza attraverso un’abile analisi dei volumi delle forme, la loro scomposizione e la creazione di nuove figure. Proprio questa dinamica sarò utilizzata nel corso del suo workshop Geometric Universe che porterà gli studenti a riflettere sulla vastità dell’universo, ponendoli in una posizione di responsabilità esistenziale per quanto riguarda la nostra vita sul pianeta Terra.

    Il 21 maggio interverrà Jose’ Angelino, artista visivo e fisico di formazione, il quale si focalizza sull’indefinita linea di confine tra la necessità di accadere e l’adattamento all’ambiente. Angelino è sperimentatore e attivatore di reazioni, a cui dà forma disegnando le strutture in vetro, binari percorsi da un’energia altrimenti invisibile e realizzando in ferro gli elementi di supporto delle sue opere, apparati che fungono da cornice allo scorrimento della materia. ‘La mia ricerca artistica è ispirata dall’osservazione delle dinamiche degli eventi naturali, del loro verificarsi e dello sviluppo” preferenziale “. Costruisco ambienti chiusi, dove applico il vuoto e dove si verifica una scarica elettrica. Modifico lo spazio all’interno di questo ambiente costruendo ostacoli e barriere. Queste nuove traiettorie stabiliscono uno strumento per indagare il confine sottile e indefinito tra spazio e luce “.

    Il 28 maggio l’artista visiva / performer e docente Elena Bellantoni condurrà gli studenti in un doppio percorso che si snoda tra le aule e il Museo di Fisica del Dipartimento.La forma del pensiero dello scienziato e quello dell’artista saranno al centro dell’indagine di Bellantoni, con particolare riferimento al processo creativo che accomuna entrambe le figure. ‘Credo che il processo creativo accomuni entrambe le figure e che al di là del contenuto di studio, l’artista agisca nel mondo come uno scienziato lavorando su associazioni e processi cognitivi che sviluppano poi in una ricerca’. Le connessioni tra linguaggio scientifico e il processo creative saranno indagati attraverso alcune delle sue opere video più recenti: ” Complex System” realizzato con Fondazione Mondo Digitale, The Fox and the Wolf e Tutorial Sirtaki. Nella seconda parte dell’intervento sarà effettuata una visita con il prof. Giovanni Organtini all’interno del Museo, di cui è direttore, illustrando alcuni strumenti peculiari che il museo fondato da Enrico Fermi raccoglie e proponendo ai ragazzi una riflessione sull’etica delle scoperte scientifiche utilizzate per fini bellici, partendo proprio dallo studio della scissione nucleare portata avanti da Fermi.

    Il 17 maggio FisicaMente apre le porte a tutti i romani con un dibattito sul diverso rapporto che scienziati e artisti hanno con il processo creativo. Fisici, coinvolti negli esperimenti del CERN, e artisti contemporanei ci sveleranno i segreti del loro processo creativo. Quale rapporto lega la la scoperta scientifica e l’ideazione artistica? Sono entrambe un disvelamento della realtà o piuttosto una creazione della realta’ stessa. FisicaMente ci guiderà alla radice di domande fondamentali che riguardano la struttura della realtà’, il suo rapporto con la coscienza e le diverse modalità con cui possiamo investigarla.

    Per info e prenotazioni workshop
    info@wunderbarproject.it

    www.eurekaroma.it

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  • 29/03/18 Save the date # , , , , , , , , , , , ,

    IL CORO| RedReading| dal 30 marzo, Teatro di Villa Torlonia, Roma

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    Wunderbar Cultural Projects incontra RedReading di Bartolini/Baronio

    IL CORO da un’idea di Elena Bellantoni 

    30 marzo // 18 aprile // 23 maggio // 14 giugno ore 20,00 – Teatro di Villa Torlonia, Via Lazzaro Spallanzani 1°, Roma

    IL CORO è una rassegna al femminile che nasce da un’idea dell’artista visiva Elena Bellantoni, con la collaborazione di Wunderbar Cultural Projects, all’interno del progetto RedReading prodotto dalla compagnia Bartolini/ Baronio e da 369gradi
    L’occasione è sorta da un invito della compagnia ad aprire il loro lavoro teatrale e di narrazione all’arte visiva, facendo incontrare i temi affrontati nel corso della terza stagione dei loro RedReading – che si terranno tra marzo e giugno presso il Teatro di Villa Torlonia di Roma – con lo sguardo e la voce di 4 artiste visive.
    Come nell’accezione antica del termine, il coro entra in relazione con l’azione rappresentata e tra i suoi personaggi dà una lettura dei fatti con ‘altri occhi’, innescando una riflessione ulteriore, contributo essenziale al pathos scenico. Così le artiste invitate a far parte del coro, si uniranno ai viaggi e le storie presentate, aprendo una breccia con la loro voce, ovvero col proprio linguaggio artistico e visivo e quando possibile con la loro presenza, dialogando attivamente con i performer e gli altri ospiti invitati sulla scena ibrida e orizzontale deli RedReading. Il Coro aprirà così una finestra ‘altra’ sulle storie scelte per ogni data, generando suggestioni immaginifiche e legandosi ai temi di grande urgenza attivati dall’incontro dei testi letterari con il teatro e con le occasioni di pensiero aperte dagli interventi ospitati. Furore di John Steinbeck, Amianto e 108 metri di Alberto Prunetti, Al centro di una città antichissima di Rosa Mordenti e Ho costruito una casa da giardiniere di Gilles Clément i libri da cui partire e offerti come dimensioni da aprire, espandere e animare ad un’artista ogni volta diversa. La terra, il lavoro, la malattia, la precarietà, le migrazioni, la memoria, la guerra, i percorsi delle donne, l’amore, la natura, la cura di sé e dell’altro, del Noi, del mondo come bene comune. Un ciclo di RedReading che intreccia narrazioni epiche, private e collettive, a partire da un grande classico che si apre a due scrittori contemporanei per intrecciare biografia e storia dell’Italia, per arrivare alla costruzione di una casa metafora e possibilità del nostro stare al mondo.

    Il primo appuntamento farà incontrare, venerdì 30 marzo, il RedReading#10 LUNGO LA LINEA DEL FURORE, dal libro “Furore” di J. Steinbeck (ed. Bompiani), con con l’opera video Maremoto (2017) di Elena Bellantoni.

    Maremoto è un lavoro di natura performativa girato sulle coste siciliane. Alle prime luci dell’alba una donna cerca di cavalcare le onde del mare in sella a una bicicletta, un tentativo impossibile di attraversare il mediterraneo utilizzando un mezzo improbabile e poco affidabile. Un lavoro circolare in cui l’elemento dell’acqua, del mare, dell’attraversare racconta la storia di Ibrhaima un ragazzo arrivato a Lampedusa dal Senegal; è la sua voce ad accompagnare il video in lingua Pulaar, il suo dialetto. I due personaggi sono vestiti uguali come se fossero un’unica persona, l’una ha bisogno dell’altra: nell’andare si trova il sé così come nel tornare, l’esperienza della migrazione appartiene ad entrambi. Il desiderio di quest’incontro avviene sul confine del mare, il viaggio diventa un tentativo di ricucire due sponde, due orizzonti, più culture.

    Cos’è RedReading?

    RedReading è un incontro tra il teatro e la potenza di un libro. Un incontro con la narrazione orale, con quelle storie che sono nate da una comunità, e che proprio attraverso il teatro, a quella comunità, ritornano. È uno spazio di prossimità, una traduzione sentimentale e intima dell’esperienza che ha significato per la compagnia la lettura di quel libro, i suoi contenuti, le forme e il linguaggio. RedReading è un progetto che ogni volta viene riformulato su un libro e un nuovo parterre di ospiti. È una costruzione drammaturgica e sonora intorno ad un testo (romanzo, saggio, libro fotografico…) che viene suonato, raccontato e fatto diventare un dialogo attraverso le incursioni degli ospiti che intervengono sugli argomenti che questo tratta e sulle suggestioni che crea. RedReading è un viaggio appassionato nella narrazione dei nostri anni fra racconti, libri, uomini e donne, eroi e ribelli. RedReading è un progetto ideato da Bartolini/Baronio.

    Tra gli ospiti invitati per il primo appuntamento di questa terza stagione: Daniele Caucci, Alessandro Portelli, Francesco Raparelli, Igiaba Scego, gli adolescenti del progetto teatrale Ritratti di un Territorio del Liceo Classico Anco Marzio e del Teatro del Lido di Ostia e i disegni nati all’interno del corso di pittura del Baobab Experience a cura di Laura

    Riccioli.

    Bartolini/Baronio è una formazione artistica romana nata nel 2009 dal sodalizio artistico tra Tamara Bartolini e Michele Baronio. Nelle creazioni artistiche c’è la ricerca di una forte esposizione personale, un approfondito lavoro sulle biografie individuali e collettive, che intreccia specificatamente la poetica musicale, in un dialogo – concerto tra parola e musica, tra artisti e territori. È un teatro “manifesto di prossimità” che vuole creare esercizi di vicinanza tra chi lo fa e chi lo riceve, ricerca di umanità, ritratto della fragilità e della solitudine del mondo contemporaneo, ma anche della sua potenzialità di sovversione. La ricerca drammaturgica e didattica è infatti dichiaratamente e variamente declinata come ricerca di relazione e contatto, di creazione di luogo -corporeo, privato e collettivo- ovvero, in ultimo, ricerca d’identità e come essa possa farsi, in un linguaggio teatrale, sentimentale, finanche pratica politica.

     

    Elena Bellantoni artista visiva, dopo essersi laureata in Arte Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, studia a Parigi e Londra, dove nel 2007 ottiene un MA in Visual Art al WCA University of Arts London. Nel 2007 costituisce a Londra Platform Translation Group, nel 2008 apre 91mQ art project space a Berlino e nel 2015 è co-fondatrice di Wunderbar Cultural Projects. La sua ricerca si incentra sui concetti di identità ed alterità attraverso dinamiche relazionali che utilizzano il linguaggio ed il corpo come strumenti di interazione. Nel 2014 viene acquisita dalla Collezione Farnesina; nel 2016 partecipa alla Soma Residency a Città del Messico; nel 2017 è selezionata per la residenza The Subtle Urgencies, Fondazione Pistoletto, Biella/Tirana; vince il Premio Speciale Ars Nova 100,  Premio Arte Laguna, Pechino. Nel 2014 è artista in residenza a Careof DOCVA di Milano e nel 2009 vince il Movin’up del GAI. Nel 2016 viene selezionata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per il workshop The Institute of Things to Come; finalist al Talent Prize nel 2014; nel 2012 vince il bando NGBK – Neu Gesllschaft für Bildende Kunst. Nel 2018 viene selezionata tra i progetti Collaterals di Manifesta 12. Tra le personali: nel 2017 I give you my word, I give you my world, Fondazione Pietro Rossini, Brisosco (Milano) DreamEscape alla Galleria Richter Fine Art di Roma; nel 2016 Hala Yella Galleria Viamoroni di Bergamo; 2015 performance Parole Passeggere per progetto Inchiostro con il MAXXI; nel 2015 Lucciole allo Spazio Alviani di Pescara; 2014 Passo a Due a Careof DOCVA di Milano e Dunque siamo.. Fondazione Filiberto Menna al Museo Archelogico di Salerno. Tra le collettive, 2016: Beyond Borders. Transnational Italy a British School at Rome; The Picutre Club, American Academy in Rome, Al-Tiba9 Algiers Bardo National Museum, Algeria; 2015: “Capolavori dalla Collezione Farnesina. Uno sguardo sull’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi”, Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, Croazia.

     

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  • 08/11/17 Best practices , Save the date # , , , , , , ,

    “Creature” il Festival della creatività romana dal 15 novembre

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    Una festa delle arti e della creatività per valorizzare i distretti culturali di Roma: è “Creature”, il festival della creatività romana, organizzato da Open City Roma e parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.
    Dal 15 novembre al 6 dicembre, nei distretti del Mandrione, Pigneto e Marconi lo spazio urbano verrà contaminato da arte, design, fotografia, architettura, performance ed esplorazioni urbane. I protagonisti saranno, in primo luogo, i creativi che abitano e lavorano negli spazi recuperati e restituiti alla città.
    Nei tre distretti selezionati, infatti, saranno realizzate tre diverse opere originali che interpreteranno il genius loci. Ogni opera sarà site-specific, quindi realizzata all’interno del distretto creativo, e restituirà un nuovo punto di vista sulla città, sulla sua percezione, sulla sua fruizione, con uno sguardo al futuro di questi spazi. In questo modo, ogni distretto avrà, attraverso la realizzazione dell’opera, avrà l’occasione di attingere alle potenzialità del proprio network e sperimentare forme innovative e crossdisciplinari di produzione creativa.

    Come in un percorso a tappe, si comincerà il 15 novembre con il workshop “Trasmettiamoci” curato da Wunderbar Cultural Projects, per proseguire il 18 novembre alle ore 15,00 con l’esplorazione urbana del quartiere Marconi e, sempre il 18 novembre alle 19,00 l’evento “Portuense201 Open Studio” e la presentazione, presso Label201 (via Portuense 201), dell’installazione “Sedimento (Archeologia dell’effimero)” di Stefano Canto a cura di Elena Giulia Abbiatici in collaborazione con la galleria Matèria.
    Il 26 novembre alle ore 11,00 sarà la volta dell’esplorazione urbana e dell’evento al Mandrione District (via del Mandrione 105), che racconterà il felice connubio tra le attività artigianali tradizionali e le realtà creative legate alle nuove tecnologie che hanno trovato spazio all’interno di capannoni ex industriali affacciati sulla ferrovia e l’acquedotto Felice.
    Il 1° dicembre si terrà alle ore 18 il talk “La creatività rigenera” nella sede IED di via Alcamo e il 2 dicembre, sempre al Pigneto, dalle ore 12 nella storica piazza Copernico e nello spazio SonoFrankie, prenderà vita l’installazione “Naviganti” di Davide Dormino.
    Serata finale in programma il 6 dicembre alle ore 19 alla Fondazione Exclusiva (via G. da Castel Bolognese 81) nei bellissimi spazi del distretto creativo nato dal recupero dei capannoni di un’ex fonderia. Durante l’evento verrà proclamato il vincitore del Premio “Creature 2017” e presentati i distretti creativi e le opere del Festival.
    Il Festival “Creature”, organizzato da Open City Roma, è realizzato in partnership con Label201SonoFrankieMammanannapappacacca,DVI99Fondazione ExclusivaIED – Istituto Europeo di DesignGoethe-Institut RomAccademia Italiana – Art, Fashion & DesignParioli Fotografia

    Programma completo su www.creaturefestival.it

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  • 02/08/17 Calls / Grants # , , , , , , , ,

    LE MERAVIGLIE DEL POSSIBILE | Open call LMDP

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    Tra novembre e dicembre prossimi, nello spazio di nuova concezione OSC – OPEN SCENA CONCEPT a Cagliari, si terrà la quarta edizione del Festival Internazionale di Teatro Arte e Nuove Tecnologie Le Meraviglie del Possibile//Scene Open Source.

    Il Festival, unico nel panorama nazionale, sostiene lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali e artistici attraverso le nuove tecnologie, con la programmazione di spettacoli, performance, installazioni, workshop, conferenze. Kyber Teatro, spin-off de L’Aquilone di Viviana, ideatore e organizzatore del Festival, promuove l’incontro internazionale tra artisti, scienziati e ricercatori tecnologici e la contaminazione tra le arti, offrendo a tutti gli artisti italiani e stranieri interessati la possibilità di partecipare inviando il proprio progetto entro il 21 Settembre 2017.

    Destinatari: Singoli artisti, compagnie di massimo 3 partecipanti per ogni progetto. Progetti ammessi Spettacoli teatrali e Performance. Processo di selezione (scadenza 21 Settembre 2017): Il tema è il rapporto fra le arti, le scienze, la tecnologia e la loro interazione.
    Le compagnie o i singoli interessati a partecipare al Festival devono inviare il seguente materiale: • CV artisti/compagnia; • Dossier di presentazione in formato PDF; • Scheda tecnica; • Una selezione di max 5 fotografie; • Link al materiale audio e video che deve essere reso disponibile su Vimeo o Youtube. L’esito della valutazione sarà comunicato ai soli selezionati entro il 1 Ottobre 2017.

    INFO

    http://www.kyberteatro.it/
    info@kyberteatro.it

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  • 17/07/17 Save the date

    Radical Intention e Wunderbar. Incontri Dazibao Ci rivediamo!

     

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    Foyer Carlo Scarpa – ingresso libero fino ad esaurimento posti
    per i possessori della card myMAXXI possibilità di prenotazione scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento (10 posti disponibili)

    Dopo aver indagato il rapporto tra cultura e cittadinanza, tra pratica artistica e l’imprenditoria autonoma, Radical Intention invita l’associazione culturale Wunderbar per il terzo e ultimo appuntamento del progetto Dazibao.

    L’obiettivo dell’incontro è uno studio sulle realtà ‘indipendenti’ del territorio romano, partendo da una dinamica di ri-conoscimento, disegnando una geografia utile a delineare le modalità di fare cultura.
    I risultati di questo incontro verranno pubblicati sulla prossima edizione di Garibaldi, curata da Radical Intention.

    Evento di Wunderbar Cultural Projects, in collaborazione con Radical Intention nella cornice di The Independent.

    Ci rivediamo!

     

     

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  • 24/05/17 Calls / Grants

    DANCITY FESTIVAL // OPEN CALL 2017

    CALL-PROROGA-POST-1Dancity Festival è un evento internazionale di musica e cultura elettronica organizzato dall’Associazione Culturale Dancity. La dodicesima edizione si svolgerà il 30 giugno, 1 e 2 luglio 2017 in vari luoghi del centro storico di Foligno, nel cuore dell’Umbria.

    L’Associazione Culturale Dancity, attraverso il bando DANCITY // OPEN CALL, intende offrire ad artisti di diversa provenienza l’occasione di confrontarsi con la cornice del Festival, nella suggestiva location del secondo piano di Palazzo Candiotti, tra i più importanti complessi architettonici settecenteschi della città.

    Dopo la pausa del 2016, sentito il bisogno di interrogarsi sull’evoluzione e il cambiamento del panorama culturale, in un contesto in perenne movimento, Dancity Festival ritorna forte delle passate edizioni con la voglia di dare corso a nuove sperimentazioni.
    Per questo motivo, nel 2017 Art Session acquisisce una propria autonomia, sotto la cura di Carla Capodimonti e Marta Silvi, proponendosi come contenitore di diversi momenti espositivi e di una rinnovata Dancity Open Call.

    Il tema di quest’anno dal titolo Control Reversal riflette sulla necessità di rinascita come metafora di estensione dell’esperienza passata attraverso un reindirizzamento, un cambio di rotta.
    Nell’aviazione Control Reversal è un effetto che influisce negativamente sulla governabilità del velivolo. In alcune particolari condizioni, come ad esempio nel superamento della barriera del suono, la controllabilità dell’aereo perde la sua logica intuitiva. I piloti, non più in grado di fornire gli input corretti, sono obbligati a manovrare i comandi all’opposto della direzione consequenziale, riportando immediatamente in sicurezza l’assetto del mezzo.

    Per Dancity Open Call questo movimento è inteso come la capacità di adattarsi ai cambiamenti improvvisi, sviluppando soluzioni alternative di fronte a scenari non previsti.

    La Dancity Open Call è rivolta ad artisti (fino ai 40 anni di età) che vogliano presentare proposte originali inerenti il tema scelto ed è aperta a singoli candidati o collettivi, a tutte le forme di espressione artistica (pittura, scultura, fotografia, video, sound, istallazione, performance).

    Una giuria di esperti del settore decreterà il vincitore durante le giornate del Festival.

    Quest’anno la Call si arricchisce di importanti novità, la più interessante delle quali è la collaborazione con lo spazio indipendente e no profit AlbumArte a Roma che metterà a disposizione come premio per l’artista selezionato un’occasione espositiva all’inizio della stagione 2018.

    INFO:

    E’ possibile scaricare il bando dal sito dell’Associazione: www.dancityfestival.com
    Le proposte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24:00 (ora italiana) del 29 maggio 2017. I finalisti verranno resi noti il giorno 25 maggio 2017 sul sito www.dancityfestival.com.
    Per maggiori informazioni scrivere a: opencall@dancityfestival.com

    AlbumArte è uno spazio indipendente e no profit con sede a Roma, che si caratterizza per le sue collaborazioni internazionali e i suoi cicli di approfondimento sui vari linguaggi del contemporaneo come videoarte, pittura, fotografia, scultura, istallazioni, performance, sound art, concerti e residenze, privilegiando nel suo sostegno i giovani artisti. Ha attivato collaborazioni con istituzioni pubbliche in Italia e all’estero, come il Museo MAXXI, La Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Institut Français, la Real Academia de España, Piattaforme indipendenti e Ministeri della Cultura in Europa, Istituti di Cultura e Università in Italia e all’estero. Realizza mostre con artisti e curatori italiani e internazionali e progetti continuativi tra i quali: Anteprima, AlbumArte | VideoArtForum, AlbumArte | Residenze, AlbumArte | Music. Produce brevi video e documentari sull’arte contemporanea. (www.albumarte.org)

    MAIN PARTNER

    AlbumArte

    PARTNER

    NOW New Operation Wave; Luigi Metelli S.p.A.

    MEDIA PARTNER

    Artribune

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  • 22/02/17 Save the date # , , , ,

    Lab IlluminArti DiSegni |M’Illumino di Meno | 24 Febbraio, Biblioteca Casa del Parco, Roma

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    Biblioteca Casa del Parco

    in collaborazione con

    Wunderbar Cultural Projects

    Presenta

    IlluminArti DiSegni

    A cura di

    Venerdì 24 febbraio 2017 h 16,30 – 18,00

    Biblioteca Casa del Parco | Via della Pineta Sacchetti, 78, Roma

    Venerdì 24 febbraio, in occasione di M’Illumino di meno giornata dedicata alla sensibilizzazione sul risparmio energetico e alla Condivisione promossa da Caterpillar di Radio 2, la Biblioteca Casa del Parco e l’Associazione Wunderbar presentano un laboratorio a cura W/Sustainability, che promuove attività sulla nuova sostenibilità e sulla cultura green.

    IlluminArtI DiSegni è un laboratorio – aperto a bambini, genitori e ragazzi – che invita a condividere un disegno o un messaggio sul tema della cura del pianeta.

    E’ inoltre un esempio di come – con un un minimo consumo di risorse energetiche – si possa disegnare e creare…al buio!

    Come il titolo stesso ci suggerisce, questo laboratorio consiste nel disegnare con la luce, ma anche chi, dalle elementari ha sempre preso 4 in disegno, potrà ugualmente cimentarsi nell’utilizzo di questa particolare tipologia di foto senza paura di sfigurare.

    I più creativi, potranno inoltre miscelare la staticità di oggetti “reali” con il movimento in scatti di notevole impatto cromatico ed emotivo.

    Una volta scaricate le immagini sul computer, sarà possibile pubblicare disegni e messaggi sui propri social preferiti, condividendo così la propria energia creativa.

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  • 01/02/17 Best practices

    Tutorial Sirtaki | Special Project #10 a cura di Arshake

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    Per lo special project # 10 la piattaforma online Arshake è lieta di ospitare Tutorial Sirtaki di Elena Bellantoni e Mariana Ferratto, terza parte del progetto Passo a due, opera corale orizzontale, indagine sul processo creativo attraverso le sue fonti, quelle di un numero crescente di autori che si sono prestati a collaborare.

    Le domande poste dalle autrici sul processo creativo, dirette – ad oggi – a più di trenta artisti, hanno ricevuto risposta in altrettanti video tutorials sorprendentemente diversificati uno dall’altro, tanto nella forma quanto nei contenuti. Nell’arco di tre mesi i video saranno pubblicati sul banner di Arshake, uno ogni tre giorni, man mano resi visibili su una pagina dedicata consultabile sul sito e liberati sul web attraverso il canale vimeo  

    «Abbiamo scelto questa modalità – raccontano le due autrici- il tutorial, per condividere con altri artisti in maniera orizzontale ognuno la propria pratica artistica. Vogliamo che gli artisti ci raccontino com’è il loro processo creativo, vogliamo scoprire gli strumenti che sono alla base di un’idea artistica. Non ci interessa il prodotto finito, l’opera ma la sua genesi, da cosa e in quali condizioni questa emerge». 

    Tutorial Sirtaki si evolve da Passo a due espandendo l’impiego di modalità collaborative: dal crowdfunding per la realizzazione delle video installazioni presso la residenza Careof DOCVA di Milano, all’Archivio del Potere (nato come pdf on line e poi edizione cartacea edito da WBook), a facebook, utilizzato per reclutare i partecipanti della perfomance collettiva La Milonga Passo a due realizzata a Roma nello spazio pubblico del parco di Villa Ada (giugno 2015). Questa estensione liquida dell’esperienza Tutorial Sirtaki, proseguimento di una fase del progetto già conclusa con la sua presentazione nell’ambito di Granpalazzo (Palazzo Rospigliosi, Zagarolo 2016), proietta il lavoro verso nuove evoluzioni e trasformazioni. Con lo spirito del sirtaki, danza popolare greca che nella sua configurazione a cerchio si apre continuamente a nuovi partecipanti, il progetto segue lo stesso ritmo, destinato ad una continua crescita.
    Riflessioni sull’estensione della creatività ad operazioni collaborative e sulla relazione tra arte e critica, sono trattate estensivamente ne Il gioco dei destini Incrociati. Tra arte e critica d’arte, ovvero il caso di Elena Bellantoni di Simona Brunetti, settimo numero di «Critical Grounds», progetto editoriale di Arshake diretto da Antonello Tolve, che lo introduce come «una preziosa riflessione che, dalla portata rivoluzionaria del pensiero di Duchamp a quello di Lyotard, di Menna, di Danto e di altri importanti teorici dell’arte, costruisce un itinerario sull’opera come dispositivo critico».

    Elena Bellantoni (Vibo Valentia, 1975) utilizza dinamiche relazionali impiegando il linguaggio ed il corpo come strumenti di interazione per indagare concetti di identità ed alterità. La sua ricerca si traduce visivamente attraverso il mezzo video, la performance, il disegno e la scrittura.

    Mariana Ferratto (Roma, 1979) riflette su tematiche legate all’identità e alle relazioni. Impiega il corpo come strumento di indagine e interazione, utilizzando il mezzo video e l’installazione.

    Tra gli artisti che, ad oggi, hanno contributo a Tutorial Sirtaki: Alessio Ancillai, Sara Basta, Marco Bernardi, Zaelia Bishop, John Cascone, Francesco Ciavaglioli, Ermanno Cristini, Giovanni De Angelis, Elisabetta Di Sopra, Raffaele Fiorella, Maria Rosa Jijon, H.H. Lim, Christian Niccoli, Luca Mauceri, Emanuele Napolitano, Valerio Rocco Orlando, Leonardo Petrucci, Mariagrazia Pontorno, Marta Roberti, Nicola Rotiroti, Navid Azimi Sajadi, Alessandro Scarabello, Alice Schivardi, Delphine Valli, Serena Vestrucci, Virginia Zanetti, Giorgia Accorsi, Bianco Valente, Domenico Antonio Mancini, Federica Di Carlo, Iginio De Luca, Sacha Turchi, Myriam Laplante, Stefano Minzi, Cristina Falasca, Stefania Galegati, Sandra Hauser, Angelo Bellobono.

    *Il progetto è in progress. La lista aggiornata degli artisti è disponibile sulla pagina dedicata del progetto e sul sito di Wunderbar (www.wunderbarproject.it)

    Arshake (www.arshake.com) è una piattaforma online nata nel 2013 che si occupa, in chiave tanto pratica quanto teorica, di «tecnologia» nel suo intrecciarsi con l’arte e con il più ampio contesto della cultura e della società contemporanee. Il progetto nasce dall’intenzione di costruire un ecosistema che prenda forma da operazioni artistiche ed editoriali per strutturarsi nel tempo in un’architettura vera propria, «abitabile» da realtà diverse, tanto underground quando istituzionali.

    Special Project #10 Tutorial Sirtaki è stato realizzato in collaborazione con Wunderbar Cultural Projects
    LINKS
    www.arshake.com
    www.arshake.com/tutorial-sirtaki-blog
    www.wunderbarproject.it

     

     

     

     

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  • 26/11/16 Save the date

    CIAK SI GIRA…la ruota del cinema | Lab kids alla galleria T293, Roma

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    Secondo appuntamento con i lab Kids ispirati al lavoro degli artisti presentati dalla galleria T293 di Roma. Sabato 3 dicembre dalle ore 16.30 alle ore 18.00, in occasione della mostra di Tris Vonna – Michell, la galleria T293 organizza un laboratorio creativo rivolto ai bambini dai 5 ai 10 anni in collaborazione con l’associazione Wunderbar, incentrato sulla magia del cinema!

    Quando si tratta di cinema la tecnologia non è tutto. Basta infatti avere a portata di mano una ruota, forbici, carta, matita e… tanta fantasia. CIAK SI GIRA…la ruota del cinema! è un viaggio a partire dalle origini dei cinema d’animazione, imparando a costruire un dispositivo in cui le immagini prendono vita e ad utilizzare la luce per trasformare un disegno in un’immagine da poter animare.

    Costo lab 10 € a bambino materiali inclusi + tessera associativa Wunderbar di 5 € (per i nuovi associati in omaggio il Wunderbar Kit)

    10 € per i soci Wunderbar

    Durata del lab 1h 30 ca

    –    Prenotazione necessaria | Per info e prenotazioni scrivici a info@wunderbarproject.it

    T293, via Ripense, 6,00153 Roma
    www.t293.it

     

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