March 29, 2019

ON THE BREADLINE” di Elena Bellantoni parte da Belgrado – Italian Council IV ed

FB_GIALLO (2)

 

Scroll down for the Eng version

On The Breadline

di Elena Bellantoni
curato da Benedetta Carpi De Resmini
vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018)
promosso da Wunderbar Cultural Projects

Partner: Istituto Centrale per la Grafica, Istituto Italiano di Cultura Belgrado, Istituto Italiano di Cultura Atene, Istituto Italiano di Cultura Istanbul, Beo Project, nctm, K-Gold Temporary Galley, Fondazione Ignazio Buttitta e l’Eco Museo Urbano Mare, Latitudo

On The Breadline, vincitore della IV edizione di Italian Council (2018) – bando promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il fine di promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo – è un progetto artistico itinerante di Elena Bellantoni che si sviluppa in un anno e percorre la “strada del pane” di 4 paesi: Italia, Grecia, Serbia e Turchia.
Il progetto, che parte da Belgrado a fine marzo, è curato da Benedetta Carpi De Resmini ed è promosso da Wunderbar Cultural Projects – associazione culturale nata dalla condivisione di intenti di 5 professioniste del mondo dell’arte e della cultura.
La Breadline che l’artista segue è sia la linea del pane ma anche la linea di povertà che ha segnato storie e narrazioni di questi paesi segnati dalle “rivolte del pane”. Il pane non rappresenta infatti solo il momento del convivio e del confronto tra genti diverse, ma è legato alle rivolte popolari che spesso sono state identificate nella storia come movimenti di protesta che hanno unito popolazioni diverse nel nome della giustizia e dell’uguaglianza sociale.
Belgrado, Istanbul, Atene, e Palermo segnano il percorso dell’artista che sarà affiancata dalla collaborazione degli Istituti di Cultura Italiani di Belgrado, Atene e Istanbul insieme a un network di realtà culturali, curatori locali presenti nei paesi delle residenze, tra i quali Beo Project (Belgrado) e KGold Tempory Gallery (Atene), la Fondazione Ignazio Buttitta e l’Eco Museo Urbano Mare Memoria Viva (Palermo). La tappa di Belgrado si avvale del sostegno della borsa di studio nctm e l’arte: Artists-in-residence.

Durante la ricerca, in ogni città, l’artista realizzerà insieme a dei cori tutti al femminile una performance accompagnata dal canto di protesta Bread & Roses, che trae origine da una frase di un discorso del 1912 di Rose Schneiderman, leader femminista socialista statunitense, declamato durante un importante sciopero di lavoratrici. Un canto ogni volta diverso verrà tradotto nella lingua di origine dei paesi coinvolti seguendo una partitura musicale nuova realizzata da Sandra Cotronei, direttrice del Coro Inni e Canti di Lotta e nel Laboratorio di canto politico della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

A Belgrado, prima tappa del progetto, verrà coinvolto il coro femminile del Collegium Musicum dell’Accademia Musicale diretta dalla compositrice Dragana Jovanovic.
L’elemento del coro, così come quello del pane, sono essenziali in questo progetto perché diventano lo strumento per raccontare attraverso parole, suoni e immagini le rivolte sociali, politiche che sono nel DNA di ogni paese, in particolare dei paesi legati storicamente e geograficamente al Mediterraneo.

“Se è vero che non di solo pane vive l’uomo, cercherò di spingermi sulla “breadline” e dare voce e forma a questa linea che seguirò. Il mio “canto” personale prenderà il ritmo di una vecchia macchina da scrivere, sulla quale trascriverò il mio diario di bordo giorno per giorno. Le mie annotazioni faranno da eco alle note cantate, in quattro lingue diverse, dai cori. Il lavoro artistico nasce per me dall’incontro: in questo caso con il territorio – di cui seguirò segni e tracce – e con un coro formato da sole donne. Ho scelto di declinare solo al femminile questo progetto perché credo che oggi più che mai ci sia il bisogno di prendere la parola e dare voce. Credo che questo “gesto poetico” sia necessario, non solo per raccontare un lungo passato di lotte e proteste per parlare profondamente del nostro presente” racconta Elena Bellantoni.
Il lavoro finale sarà un’opera video a quattro canali che entrerà a farà parte della collezione permanente delle opere multimediali dell’Istituto Centrale per la Grafica e successivamente presentato in una mostra personale nel 2020.
Il progetto prevede inoltre la pubblicazione finale di un catalogo, edito da Quodlibet, che racconterà il viaggio attraverso le voci dell’artista, della curatrice e dei due storici dell’arte, Stefano Chiodi e Riccardo Venturi.

 

Ufficio stampa:

Antonella Bartoli – bartoli.anto@gmail.com – mb: +39.3397560222

///

Partner: Istituto Centrale per la Grafica, Istituto Italiano di Cultura Belgrado, Istituto Italiano di Cultura Atene, Istituto Italiano di Cultura Istanbul, Beo Project, nctm, K-Gold Temporary Galley, Fondazione Ignazio Buttitta e l’Eco Museo Urbano Mare, Latitudo

On The Breadline, winner of the IV Edition of Italian Council (2018) – a competition coinceived by the Directorate-General for Contemporary Art and Architecture and Urban Peripheries (DGAAP) – an organism of the Italian Ministry for Cultural Heritage and Activities, to promote Italian contemporary art in the world – is a traveling art project by Elena Bellantoni that unfolds over one year and covers the “breadline” in 4 countries: Italy, Greece, Serbia and Turkey.
The project, starting in Belgrade at the end of March, is curated by Benedetta Carpi De Resmini and promoted by Wunderbar Cultural Projects – a cultural association founded with the shared understanding of 5 professionals from the world of art and culture.

The Breadline followed by the artist is also a line of poverty that has affected histories and stories in these countries, marked by “bread revolts”. Bread represents not only a moment of sharing between different peoples, but is linked to popular revolts and protest movements that have united different populations in the name of justice and of social equality.
Belgrade, Istanbul, Athens and Palermo are the stops on the artist’s journey. She will have the collaboration of Italian Institutes of Culture, together with a network of cultural institutions and local curators in the residence countries, including Beo Project (Belgrade) and K-Gold Temporary Gallery (Athens), the Ignazio Buttitta Foundation and the Eco Museo Urbano Mare memoria viva (Palermo). Belgrade residence has the support of the fellowship studio nctm e l’arte: Artists-in-residence

During her project, in each city, the artist will join together with an all-female chorus to create a performance with the protest song Bread & Roses, which comes from a 1912 speech by Rose Schneiderman, a feminist and socialist leader in the United States, given during an important female workers’ strike. The song will be different each time, translated into the languages of the countries involved, following a new musical score created by Sandra Cotronei, director of the Hymns and Songs of Struggle Chorus in the Political Song Laboratory at the Popular School of Music of Testaccio.

In Belgrade, the project’s first stage, the female chorus at the Collegium Musicum of the Music Academy will be involved, directed by the composer Dragana Jovanovic.
The element of the chorus, like bread, is essential in this project because it becomes an instrument to show, through words, sounds and images, the social and political revolts in the DNA of each country, especially in countries historically and geographically connected to the Mediterranean.

“While it’s true that man shall not live on bread alone, I will try to push myself on the “breadline” and give voice and shape to this line I aim to follow. My personal “song” will take on the rhythm of an old typewriter, with which I’ll be writing my logbook day by day. My notes will echo the notes sung, in four different languages, by the choruses. For me, artistic work comes out of encounters: in this case with the community – which I will follow signs and traces of – and with a chorus formed by only women. I chose to focus this project on the feminine because I believe that today, more than ever, there is a need to take the floor and give voice. I believe this “poetic gesture” is necessary, to explore our long past of struggle and protest to talk profoundly about our present” said Elena Bellantoni.
The final product will be four-channel video that will be included in the permanent collection of multimedia works at the Istituto Centrale per la Grafica, (Rome), and later presented at a solo exhibit in 2020.The project will also involve the publication of a final catalogue, published by Quodlibet, which will describe the journey through the voices of the artist, curator and two art historians, Stefano Chiodi and Riccardo Venturi.

 

 

Senza categoria
Share: / / /
Wunderbar Book

archiviodelpotere

tutorialsirtaki

WUNDERBAR + PENINSULA al Festival NEST

(Italiano) Partner

cittaltraeconomia

[simple-instagram limit="10"]