FisicaMente – Dialoghi e Esperimenti fra Fisica e Arte

FisicaMente – Dialoghi e Esperimenti fra Fisica e Arte

DAL 10 AL 28
MAGGIO 2018

L’iniziativa è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae

Presentato da Wunderbar Cultural Projects in collaborazione con Dipartimento di Fisica e Museo di Fisica di Sapienza Università di Roma

 

FisicaMente – Dialoghi e Esperimenti fra Fisica e Arte

FisicaMente – Dialoghi e Esperimenti fra Fisica e Arte è un progetto presentato da Wunderbar Cultural Projects in collaborazione con Dipartimento di Fisica e Museo di Fisica di Sapienza Università di Roma rivolto agli studenti dei licei e al pubblico. Al centro del progetto c’è il rapporto tra materia ed energia, investigato attraverso le più recenti scoperte della fisica subatomica e la visualizzazione creativa di artisti contemporanei.

Il rapporto tra Roma e la fisica atomica affonda le sue radici negli inizi del ‘900 quando un gruppo di giovani scienziati guidati da Enrico Fermi e passati alla storia come i ragazzi di via Panisperna, chiarirono i meccanismi della fissione atomica. Le leggi razziali e la seconda guerra mondiale costrinsero quel gruppo a una diaspora cui sopravvisse Edoardo Amaldi che nel dopoguerra ricostruì la scuola della fisica romana alla Sapienza e contribuì a formare il CERN. FisicaMente ci riporta in quegli stessi spazi aprendo a gruppi di studenti le porte del Dipartimento e del Museo della Fisica della Sapienza – diretto da Giovanni Organtini Professore Associato di Fisica Sperimentale all’Università di Roma “Sapienza – per coinvolgerli in un confronto interattivo con artisti contemporanei che trovano le radici della propria ricerca nei principi della fisica e più in generale dalle scienze, e che spesso utilizzano le leggi scoperte da queste fonti di conoscenza per costruire installazioni, video, progetti partecipati. Il Museo di Fisica di Sapienza fa parte del Polo Museale del maggior ateneo romano e promuove la diffusione della conoscenza della fisica attraverso visite guidate ed eventi. Il Museo raccoglie una collezione di strumenti di grandissimo pregio costruiti dalla fine del 1700 fino ai giorni nostri ed è impegnato nella conservazione e nella valorizzazione di questo patrimonio.

Il progetto prevede una serie di workshop, talk, e visite guidate che esploreranno il contributo dei fisici di Via Panisperna alla fisica contemporanea e metteranno a confronto approccio scientifico e artisti sul tema della natura della materia e dell’energia.

A condurre i workshop tre artisti visivi della contemporanea: Josè Angelino, Elena Bellantoni, Leonardo Petrucci, i quali ognuno seguendo la propria ricerca instaurerà un dialogo tra i temi della fisica moderna quelli della propria ricerca artistica, coinvolgendo gli studenti in un iter sia teorico sia pratico e interattivo. Da una parte l’osservazione e lo studio scientifico dei fenomeni e dall’altra la forza creativa che può spiegare attraverso il suo linguaggio visuale e relazionale, questi stessi fenomeni.

FisicaMente vuole raggiungere il duplice scopo di connettere il pubblico e gli studenti con un patrimonio culturale e scientifico romano di respiro internazionale, e stimolare le nuove generazioni e misurarsi con divulgazione scientifica e l’interdisciplinarietà dei linguaggi.

Il primo appuntamento il 10 maggio sarà con Leonardo Petrucci artista diplomato all’accademia di Belle Arti di Roma, che ha al suo attivo numerose mostre e nazionali ed estere.

La mia ricerca artistica si concentra attorno a tematiche molto particolari che da sempre affascinano l’essere umano, date le proprietà mistiche e simboliche che possiedono concetti come la Geometria Sacra, l’Alchimia, la Cabala e l’Astrologia’. Petrucci nella sua pratica crea relazioni tra questi campi e tematiche più contemporanee e più scientifiche, come la Biologia, la Fisica Quantistica e l’Astronomia, ‘La tecnica che utilizzo maggiormente è una mediazione tra l’arte pittorica e quella digitale, fondendo così la tradizione classica toscana, dalla quale provengo, alla rielaborazione al computer’.

Questo interesse nelle sue opere si materializza attraverso un’abile analisi dei volumi delle forme, la loro scomposizione e la creazione di nuove figure. Proprio questa dinamica sarò utilizzata nel corso del suo workshop Geometric Universe che porterà gli studenti a riflettere sulla vastità dell’universo, ponendoli in una posizione di responsabilità esistenziale per quanto riguarda la nostra vita sul pianeta Terra.

Il 21 maggio interverrà Jose’ Angelino, artista visivo e fisico di formazione, il quale si focalizza sull’indefinita linea di confine tra la necessità di accadere e l’adattamento all’ambiente. Angelino è sperimentatore e attivatore di reazioni, a cui dà forma disegnando le strutture in vetro, binari percorsi da un’energia altrimenti invisibile e realizzando in ferro gli elementi di supporto delle sue opere, apparati che fungono da cornice allo scorrimento della materia. ‘La mia ricerca artistica è ispirata dall’osservazione delle dinamiche degli eventi naturali, del loro verificarsi e dello sviluppo” preferenziale “. Costruisco ambienti chiusi, dove applico il vuoto e dove si verifica una scarica elettrica. Modifico lo spazio all’interno di questo ambiente costruendo ostacoli e barriere. Queste nuove traiettorie stabiliscono uno strumento per indagare il confine sottile e indefinito tra spazio e luce “.

Il 28 maggio l’artista visiva / performer e docente Elena Bellantoni condurrà gli studenti in un doppio percorso che si snoda tra le aule e il Museo di Fisica del Dipartimento. La forma del pensiero dello scienziato e quello dell’artista saranno al centro dell’indagine di Bellantoni, con particolare riferimento al processo creativo che accomuna entrambe le figure. ‘Credo che il processo creativo accomuni entrambe le figure e che al di là del contenuto di studio, l’artista agisca nel mondo come uno scienziato lavorando su associazioni e processi cognitivi che sviluppano poi in una ricerca’. Le connessioni tra linguaggio scientifico e il processo creative saranno indagati attraverso alcune delle sue opere video più recenti: ”Complex System” realizzato con Fondazione Mondo Digitale, The Fox and the Wolf e Tutorial Sirtaki. Nella seconda parte dell’intervento sarà effettuata una visita con il prof. Giovanni Organtini all’interno del Museo, di cui è direttore, illustrando alcuni strumenti peculiari che il museo fondato da Enrico Fermi raccoglie e proponendo ai ragazzi una riflessione sull’etica delle scoperte scientifiche utilizzate per fini bellici, partendo proprio dallo studio della scissione nucleare portata avanti da Fermi.

Il 17 maggio FisicaMente apre le porte a tutti i romani con un dibattito sul diverso rapporto che scienziati e artisti hanno con il processo creativo.
Fisici, coinvolti negli esperimenti del CERN, e artisti contemporanei ci sveleranno i segreti del loro processo creativo.

Quale rapporto lega la la scoperta scientifica e l’ideazione artistica?

Sono entrambe un disvelamento della realtà o piuttosto una creazione della realta’ stessa. FisicaMente ci guiderà alla radice di domande fondamentali che riguardano la struttura della realtà’, il suo rapporto con la coscienza e le diverse modalità con cui possiamo investigarla.

Per info e prenotazioni workshop
info@wunderbarproject.it

www.eurekaroma.it

WORKSHOP con gli studenti dei licei
10 maggio // 21 maggio // 28 maggio ore 14-18 AULA 3/4

TALK aperto al pubblico
La creativita’ della scienza e la scienza della creativita’: fisici e artisti a confronto

17 maggio ore 15-18 AULA 4
Luogo: Dipartimento e Museo di Fisica – Edificio ‘Fermi’
Università La Sapienza Roma – Piazzale Aldo Moro, 6

L’iniziativa è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae

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